Azioni Banco BPM: perchè c'è spazio per comprare anche oggi su Borsa Italiana

Azioni Banco BPM: perchè c'è spazio per comprare anche oggi su Borsa Italiana

Prosegue il recupero della quotazione Banco BPM sul Ftse Mib: le azioni hanno una marcia in più rispetto alle altre banche

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Le azioni Banco BPM proseguono il recupero dai livelli minimi raggiunti sul Ftse Mib alla fine del mese di ottobre. Mentre è in corso la strittura del post, la quotazione Banco BPM registra una progressione del 2,56 per cento a quota 1,938 euro che consente alla banca di figurare nell'elenco delle migliori azioni su Borsa Italiana oggi. il fatto che tra le migliori azioni sul Ftse Mib oggi figurino soprattutto titoli del settore bancario non è ovviamente casuale. Se accanto a Banco BPM ci sono come titoli più performanti anche Unicredit, Intesa Sanpaolo e Banca Mediolanum è perchè una valida sponda è arrivata dall'andamento dello spread BTP BUND. ll calo del differenziale tra il rendimento del bond a 10 anni italiano e quello tedesco ha creato le condizioni idonee per tornare a comprare le azioni delle banche su Borsa Italiana. Rispetto a tutti gli altri titoli del settore, però, Banco BPM sembra avere una marcia in più. Fattori prettamente domestici spingono al rialzo le quotazioni della banca nata dala fusione tra Banco Popolare e Banca Popolare di Milano. 

Il primo motivo per cui è Banco BPM a trarre anche oggi più beneficio dal restringimento dello spread è connesso alla presenza di molto spazio per comprare. Alla fine del mese di ottobre, infatti, il prezzo delle azioni Banco BPM era precipitato a 1,55 euro, livello mai raggiunto nel corso del 2018. Chi ha deciso di dare fiducia alla banca mantenendo i suoi titoli in portafoglio nonostante il crollo delle quotazioni è stato quindi ricompensato. I recenti rialzi hanno portato la quotazione Banco BPM a cancellare la pesante performance relativa all'ultimo mese. Grazie al rialzo delle ultime settimane, il prezzo delle azioni della banca registra oggi un +16 per cento su base mensile. Le cicatrici risalenti a quanto avvenuto a fine ottobre, però, ci sono ancora tutte e non è un caso che la performance annuale di Banco BPM registri invece un ribasso del 27 per cento.

Ad ogni modo se lo spread BTP BUND dovesse dare una mano alle banche anche nella prossima Ottava, ci sarebbe ancora spazio per un ulteriore apprezzamento di Banco BPM. Tra gli elementi catalizzatori c'è la questione del riassetto del settore del credito al consumo. Secondo alcune recenti indiscrezioni che hanno dato luce al titolo nell'Ottava in corso, Banco BPM avrebbe siglato un accordo con Credit Agricole per la razionalizzazione del business del credito al consumo.

L'intesa avrebbe un impatto positivo sui ratios di vigilanza di circa 500 milioni di euro. Secondo Equita l'accordo consentirebbe di vendere tutto il portafoglio di crediti non performanti da 8,6 miliardi di euro, mantenendo un Common Equity Tier 1 intorno all’11 per cento. 

Secondo Il Messaggero il deal sarebbe articolato in tre fasi. Il primo step riguardebbe l'acquisto da parte di Agos, controllata al 39% da Banco BPM, di Profamily, una società portata in dote alla fusione dalla Banca Popolare di Milano. Successivamente (fase due) sarebbe Agos a stipulare un contratto di distribuzione in esclusiva di 10 anni sull’intera rete Banco BPM. Per finire sarebbe poi prevista la quotazione della stessa Agos nel giro di un anno. Insomma i tempi per sbrogliare la matassa del credito al consumo non sono affatto brevi ma proprio la complessità dell'operazione può dare visibilità al titolo bancario. 

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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