Azioni Enel: finalmente il rimbalzo. Ecco i drivers di breve termine

Finalmente Enel. Dopo una lunga fase negativa, il titolo del colosso dell’elettricità sembra aver imboccato la strada del recupero. Fondamentale, dal punto di vista psicologico, è il primato che Enel oggi ha assunto sul Ftse Mib. Il colosso energetico, infatti, è immediatamente salito in vetta al Ftse Mib. 

Vero è che il paniere di riferimento di Piazza Affari oggi è intonato positivamente (il Ftse Mib a metà seduta registra un balzo dell’1,2 per cento e si porta a ridosso dei 26000 punti), ma Enel fa addirittura meglio con una progressione del 3,3 per cento.

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Come si può vedere dal grafico in alto, le azioni del colosso dell’elettricità passano di mano a 6,95 euro dopo aver raggiunto un massimo intraday a 6,96 euro.

Tecnicamente siamo quindi in una fase importante con il titolo che prova ad agganciare l’importante soglia dei 6,7 euro. Grazie al balzo in atto oggi, il passivo di Enel su base mensile si è ridotto e adesso il valore delle azioni è più basso “solo” del 10 per cento rispetto a un mese fa.

Lo abbiamo detto in un più di una occasione (si veda ad esempio questo articolo): Enel può tornare a correre e di conseguenza comprare azioni della società in questa fase e con questi prezzi (più bassi del 5 per cento rispetto ad un anno fa) si può rivelare molto vantaggioso. 

Tra l’altro per fare trading sul titolo non è neppure necessario pagare le solite commissioni. C’è un broker, infatti, che consente di investire in azioni senza commissioni. Si tratta di eToro (qui la recensione completa) che, oltre a questo grande vantaggio, offre anche la demo gratuita per imparare a fare pratica senza rischi. 

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View positiva, quindi, ma necessità di elementi che possano essere da supporto al recupero. Come dimostrato dall’andamento odierno del titolo, nel breve termine sono due i drivers incoraggianti. da un lato ci sono le ultime novità in arrivo dalla Spagna dove Enel opera con la controllata Endesa, dall’altro la presa di posizione della Russia in merito alla crisi energetica che l’Europa si sta preparando ad affrontare. 

Vediamo nel dettaglio. Per quello che riguarda la Spagna, chi ha azioni Enel nel suo portafoglio di investimento, certamente ricorderà che il primo crollo del titolo si ebbe in scia alla decisione del governo iberico di modificare il quadro regolatorio al fine di riversare sulle stesse utilities (tra cui la controllata Endesa) l’impatto dell’aumento del costo dell’energia. Ebbene secondo il quotidiano iberico Cinco Dias il governo spagnolo starebbe prendendo in considerazione la possibilità di modificare nuovamente le regole che, nella loro attuale conformazione, determinano un calo dei ricavi delle utility che hanno in gestione fonti di energia idroelettrica e nucleare e elettrica. 

Una buona notizia che, se confermata, potrebbe consentire ad Enel di recuperare ancora. Una situazione simile può essere sfruttata per attivare posizioni long con il trading online (qui il sito ufficiale eToro)

Non ci sono però solo le notizie in arrivo dalla Spagna alla base del recupero di Enel. A spingere il titolo sono ac anche fattori più generali che, in quanto tali, impattano sull’andamento di tutto il Ftse Mib (ma il discorso può essere esteso anche alle borse europee). 

Se oggi c’è più serenità (con Enel che beneficia tantissimo di questo clima) è perchè il presidente russo Putin si è fatto avanti affermando di essere pronto ad aumentare la fornitura di gas naturale verso un’Europa che sta già iniziando a fare i conti con la crisi energetica. Le parole di Putin hanno immediatamente abbassato il prezzo del gas naturale che, dopo essere salito a 161 euro/megawattora bella seduta di ieri, è calato rapidamente a 110 euro/megawattora (future novembre sul gas TTF olandese).

Le dichiarazioni rassicuranti di Putin sono arrivate quasi in contemporanea alle indiscrezioni secondo le quali anche la BCE sarebbe pronta a scendere in campo con una serie di stimoli per contrastare la crisi energetica che verrebbero attuati al termine del piano di acquisto titoli per la pandemia (Pepp).

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