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Starbucks (US8552441094) perde attualmente al Nasdaq l'8,3% a $49,50. La più grande catena mondiale di coffee shop ha comunicato ieri che le vendite nei centri aperti da almeno un anno (same store sales) sono salite a gennaio del 7%. Gli analisti avevano atteso in media una crescita dell'8,7%. Nel gennaio del 2004 le vendite nei centri aperti da almeno un anno erano aumentate ancora del 12% mentre la media dell'intero 2004 è stata del 10,5%. Secondo Smith Barney questa circostanza indicherebbe che la crescita di Starbucks potrebbe ora rallentare più velocemente del previsto. La banca d'affari ha declassato per questo motivo il titolo da "Buy" ad "Hold". Standard & Poor's Equity Research continua invece a mantenere un giudizio positivo sulla solidità del business di Starbucks ma ha ridotto il target sul prezzo da $60 a $54 e le stime sull'utile per azione per il 2005 da $1,18 a $1,15.
Dal punto di vista tecnico il titolo è caduto oggi sotto la linea del trend rialzista di medio termine a $52,50. Nel breve termine Starbucks dovrebbe stabilizzarsi sul supporto a $48,40-47,20. A questo punto è probabile un pull back. Se il pull back dovesse terminare a $52,50 il titolo potrebbe scendere nel medio termine fino a $41,94.
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