I giudizi degli analisti di oggi sulle blue chips europee

CONDIVIDI
Intel (US4581401001) ha presentato nel dopo-borsa di ieri a Wall Street una trimestrale brillante che ha superato le attese del mercato. Nel primo trimestre di quest'anno la prima impresa al mondo dei semiconduttori ha fatturato $9,4 miliardi, il 17% in più rispetto allo stesso periodo del 2004. L'utile per azione di Intel è cresciuto del 25% a $0,34. Gli analisti avevano previsto in media un fatturato di $9,3 miliardi ed un utile per azione di $0,31. Intel ha beneficiato ancora una volta soprattutto della forte domanda del suo processore Centrino per i computer portatili. Lo scorso trimestre il colosso dei chip è riuscito inoltre ad aumentare la sua profittabilità  in virtù di una stabilizzazione dei prezzi dei chip e di minori costi di produzione. Andy Bryant, Direttore Finanziario di Intel, ha dichiarato che la domanda continuerebbe ad essere solida. Bryant ha affermato di non aver potuto percepire i segnali di debolezza di cui ha parlato la scorsa settimana IBM (US4592001014). Intel ha confermato le sue previsioni sul secondo trimestre che restano in linea con quelle degli analisti. Per l'intero esercizio 2005 Intel ha alzato però le stime sul suo margine lordo dal 58% al 59%. Il titolo ha guadagnato nel dopo-borsa il 3,4% a $23,41. I brillanti risultati di bilancio di Intel hanno messo le ali a tutto il comparto che già  nella seduta regolare aveva registrato un'ottima performance in virtù dei dati di Texas Instruments (US8825081040), vedi a proposito: Trimestrali USA: Texas Instruments sorprende positivamente. Il titolo dell'impresa texana ha guadagnato nel dopo-borsa lo 0,7%, Novellus Systems (US6700081010) il 3,2%, Applied Materials (US0382221051) il 3,1%, AMD (US0079031078) l'1,5% e Micron Technology (US5951121038) il 2,6%.

Hodly
Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Miglior Broker Consigliato

etoro
iqOption