Mercati USA: Cosa attendersi questa settimana

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La scorsa settimana il rally a Wall Street ha subito un rallentamento. Il Dow Jones e l'S&P 500 hanno perso rispettivamente lo 0,5% e lo 0,3%. Il Nasdaq Composite è riuscito invece per la settima ottava di fila a guadagnare terreno salendo dello 0,5%. All'inizio della scorsa settimana i mercati azionari statunitensi sono stati oggetto di prese di beneficio a causa dei timori che la stagione dello shopping natalizio possa essere meno positiva di quanto previsto. Lunedì e martedì alcune banche d'affari hanno tagliato inoltre il loro rating su Yahoo! (US9843321061) e Google (US38259P5089) indicando che la loro valutazione sarebbe diventata ambiziosa. I downgrades sui due titoli dei giganti di Internet hanno pesato sul sentiment degli investitori. In molti hanno iniziato a dubitare infatti sulla valutazione dell'intero settore high-tech in generale. Già giovedì però il rally è ripartito in seguito all'annuncio di alcuni positivi dati macroeconomici.
Un fattore rilevante nei prossimi giorni potrebbe essere il prezzo del petrolio. Le quotazioni dell'oro nero hanno ripreso vigore la scorsa settimana e si sono avvicinate venerdì a New York di nuovo all'importante soglia psicologica dei $60 al barile
(vedi la nostra pagina dedicata alle quotazioni del petrolio e dei principali titoli petroliferi: Borsainside petrolio). Se il prezzo del petrolio dovesse continuare a salire i mercati potrebbero reagire negativamente. Per quanto riguarda gli appuntamenti macroeconomici segnaliamo per oggi l'indice ISM non-manifatturiero. Gli economisti attendo un leggero calo dai 60 punti di ottobre a 59,2 punti a novembre. Domani il Dipartimento del Lavoro comunicherà il suo dato definitivo sulla produttività dei lavoratori e sui costi per unità di produzione (Productivity and Costs) nel terzo trimestre. Per quanto riguarda la produttività dei lavoratori le attese sono di una revisione al rialzo dal 4,1% del dato preliminare al 4,3%. Sempre domani sono in programma l'annuncio dei dati di ottobre sugli ordinativi all'industria (Factory Orders) e sui crediti al consumo (Consumer Credit). Venerdì l'Università del Michigan comunicherà il suo indice preliminare sulla fiducia dei consumatori a dicembre. Le previsioni sono di un aumento dagli 81,6 punti a novembre a 84 punti. Sempre venerdì infine è atteso il dato sulle scorte dei grossisti (Wholesale Trade).
Sul fronte societario l'attenzione degli investitori si concentrerà questa settimana
sui consueti aggiornamenti di metà trimestre dei due colossi dei semiconduttori Texas Instruments (US8825081040) ed Intel (US4581401001). L'update di Texas Instruments è atteso per mercoledì, quello di Intel per giovedì prossimo dopo la chiusura delle contrattazioni al Nasdaq. Intel ha registrato durante le scorse settimane un'ottima performance e il mercato e gli analisti attendono delle notizie positive da parte dell'impresa (vedi: Intel: Anche Bear Stearns attende un aumento delle stime sui ricavi). Se l'outlook dovesse risultare essere prudente il titolo potrebbe divenire oggetto di prese di beneficio. Segnaliamo infine per martedì la trimestrale del gigante della distribuzione Sears Holdings (US8123501061). I dati di Sears potrebbero riaccendere la fiducia degli investitori sull'andamento del business natalizio per le imprese del settore.
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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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