Oracle: Deludono le vendite dei database, il titolo sotto pressione

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Oracle (US68389X1054) ha presentato una crescita trimestrale dei suoi ricavi ed utili superiore alle attese degli analisti. Le vendite dei database, il core business dell'impresa di Larry Ellison, sono risultate essere però nettamente al di sotto delle previsioni. Questa circostanza ha fatto aumentare i dubbi degli investitori sulla strategia del colosso del software. Il titolo perde al momento nel pre-borsa il 2,7% a $13,35.
Nel suo secondo trimestre fiscale terminato lo scorso 28 febbraio Oracle ha fatturato $3,47 miliardi, il 18% in più rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio. L'utile per azione è cresciuto di circa il 40% a $0,14. Senza tenere conto degli oneri straordinari l'utile di Oracle ha ammontato a $0,19 per azione. Gli analisti avevano atteso in media $0,18 per azione. Grazie all'integrazione di PeopleSoft Oracle ha registrato una solida crescita delle vendite delle sue applicazioni per il business. Le vendite dei database sono aumentate però di solo il 4% a $827 milioni. Gli analisti avevano atteso una crescita del 9% a $853 milioni. Anche tenendo conto dei negativi effetti valutari il dato avrebbe deluso le attese del mercato. Larry Ellison ha cercato di gettare acqua sul fuoco affermando di attendere per il breve termine di nuovo una crescita delle vendite dei database a due cifre. Le previsioni date dal CEO di Oracle non sono bastate però a far riaumentare, almeno per oggi, la fiducia degli investitori sul titolo.
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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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