Mercati USA: Cosa attendersi questa settimana

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La scorsa settimana i mercati azionari statunitensi hanno registrato una performance molto negativa. Il Dow Jones ha perso l'1,7%, l'S&P 500 il 2,6% e il Nasdaq Composite il 4,2%. Il FOMC (Federal Open Market Committee) ha alzato mercoledì scorso per la sedicesima volta di fila i tassi d'interesse. Nel comunicato che ha concluso la sua riunione il comitato esecutivo della Fed ha indicato che ulteriori rialzi potrebbero essere necessari per tenere sotto controllo l'inflazione. La notizia ha deluso la maggior parte degli investitori che aveva quasi scontato che il FOMC annunciasse una pausa della sua restrittiva politica monetaria. Il sentiment sui mercati è peggiorato ulteriormente venerdì quando i timori della Fed riguardo l'inflazione sono sembrati essere confermati dal dato di aprile sui prezzi alle importazioni che è risultato essere superiore alle stime degli economisti.
Il calendario macroeconomico della settimana borsistica che inizia oggi è particolarmente ricco. Tutta l'attenzione degli investitori si concentrerà però sui dati di aprile sull'inflazione. I dati saranno infatti decisivi per l'ulteriore andamento dei mercati azionari statunitensi. In caso dovessero arrivare delle notizie negative i listini dovrebbero registrare delle forti perdite. Gli orsi potrebbero dominare sul mercato anche nel medio termine. In caso invece i dati dovessero indicare che la crescita dell'inflazione negli USA è moderata il sereno dovrebbe tornare a Wall Street. L'annuncio dell'indice dei prezzi alla produzione (PPI, Producer Price Index) è atteso per domani mentre mercoledì verrà comunicato l'indice dei prezzi al consumo (CPI, Consumer Price Index). Secondo le stime degli economisti il PPI dovrebbe aver registrato lo scorso mese un aumento dello 0,7%. Il core PPI, l'indice depurato dalle più volatili variazioni dei prezzi di cibo ed energia, dovrebbe essere aumentato invece dello 0,2%. A marzo il PPI e il core PPI erano aumentati rispettivamente dello 0,5% e dello 0,1%. Per quanto riguarda il CPI le stime degli economisti sono di un aumento dello 0,5% (marzo: +0,4%) mentre il core CPI dovrebbe essere cresciuto dello 0,2% (marzo: +0,3%). Tra gli altri dati macroeconomici della settimana già oggi verrà comunicato il NY Empire State Index, un importante indicatore per il settore manifatturiero. Le previsioni sono di un calo dai 15,8 punti di aprile a 15 punti a maggio. Domani sono in pogramma oltre al PPI l'annuncio dei dati di aprile sulle costruzioni di nuove case (Housing Stars), sui permessi di costruzione (Building Permits), sulla produzione industriale (Industrial Production), e sull'utilizzazione della capacità produttiva (Capacity Utilization). Giovedì sono attesi infine il Philadelphia Fed per maggio e i Leading Indicators sull'attività economica americana ad aprile. Per quanto riguarda il Philadelphia Fed le stime sono di un calo dai 13,2 punti di aprile a 12 punti a maggio.
Sul fronte societario presenteranno questa settimana le loro trimestrali colossi del calibro di Hewlett-Packard (US4282361033), Wal-Mart (US9311421039), Home Depot (US4370761029) e Dell Computer (US24702R1014). I dati di HP, Wal-Mart ed Home Depot sono attesi per domani, quelli di Dell per giovedì. Il leader a livello mondiale dei computer ha lanciato martedì scorso un profit warning (High-tech: Dell Computer lancia profit warning). Gli investitori attendono ora delle indicazioni su come l'impresa texana intenda superare la sua attuale crisi.
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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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