Mercati USA: Cosa attendersi questa settimana

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La scorsa settimana i mercati azionari statunitensi hanno registrato una performance molto negativa. Il Dow Jones ha perso il 3,2%, l'S&P 500 il 2,3% e il Nasdaq Composite il 4,4%. Su Wall Street hanno pesato i timori legati alla crisi nel Medio Oriente che hanno fatto tra l'altro volare il prezzo del petrolio ad un nuovo record storico. Le notizie arrivate la scorsa settimana sul fronte societario hanno inoltre fatto aumentare le preoccupazioni degli investitori sulla crescita degli utili delle imprese statunitensi. Nel settore high-tech EMC (US2686481027) e Lucent Technologies (US5494631071) hanno lanciato dei profit warning mentre i risultati dei colossi industriali Alcoa (US0138171014) e General Electric (US3696041033) non hanno potuto convincere del tutto il mercato.
La settimana borsistica che si apre oggi è per l'alto numero di importanti eventi macroeconomici e societari sicuramente una delle più intense dell'anno. La scena dovrebbe venir dominata però dalle notizie sulla crisi nel Medio Oriente. Durante il fine settimana Israele ha continuato i suoi raid aerei sul Libano. Se non ci dovesse essere un calo della tensione il clima sui mercati finanziari dovrebbe rimanere molto negativo. Il prezzo del petrolio potrebbe raggiungere già oggi l'importante soglia psicologica degli $80 al barile.
Sul fronte macroeconomico oggi la Fed comunicherà i dati di giugno sulla produzione industriale (Industrial Production) e sull'utilizzazione della capacità produttiva (Capacity Utilization). I due dati dovrebbero dare al mercato delle prime indicazioni sull'andamento dell'inflazione negli USA a giugno. Un forte aumento delle capacità di produzione potrebbe segnalare una crescita della pressione inflazionistica. Sempre oggi è in programma l'annuncio NY Empire State Index, uno dei principali indicatori del settore manifatturiero. Domani i riflettori saranno tutti puntati sull'indice di giugno sui prezzi alla produzione (PPI, Producer Price Index). Secondo le stime degli economisti il PPI dovrebbe essere cresciuto lo scorso mese dello 0,3%. Il core PPI, l'indice depurato dalle più volatili variazioni dei prezzi di cibo ed energia, dovrebbe essere aumentato invece dello 0,2%. A maggio il PPI e il core PPI erano aumentati rispettivamente dello 0,2% e dello 0,3%. Mercoledì il Dipartimento del Lavoro comunicherà l'altro principale dato sull'inflazione: l'indice dei prezzi al consumo (CPI, Consumer Price Index). L'annuncio del CPI è probabilmente l'evento più atteso e più importante in una settimana borsistica ricchissima di appuntamenti macroeconomici e societari. Secondo le stime degli economisti sia il CPI che il core CPI dovrebbero essere cresciuti a giugno dello 0,2%. A maggio il CPI era cresciuto dello 0,4% e il core CPI dello 0,3%. Quest'ultimo dato potrebbe essere decisivo per la prossima decisione del FOMC sui tassi d'interesse. Se il core CPI dovesse superare ancora le stime ed attestarsi quindi ad almeno lo 0,3% allora aumenterebbero le probabilità che il FOMC alzi nella sua prossima riunione ad agosto il Fed fund al 5,5%. Mercoledì è atteso anche l'annuncio dei dati di giugno sulle costruzioni di nuove case (Housing Stars) e sui permessi di costruzione (Building Permits). Sempre mercoledì è in programma uno dei due discorsi del Governatore della Fed Bed Bernanke previsti per questa settimana. Mercoledì Bernanke parlerà davanti al Senate Banking Committee e giovedì davanti all'House Financial Services Committee. Più importante sarà il secondo discorso perchè sarà incentrato sul tema della politica monetaria. Sempre giovedì sono attesi il Philadelphia Fed per luglio, i Leading Indicators sull'attività economica americana a giugno ed il rapporto della Federal Reserve (Fed minutes) sulla sua riunione del 29 giugno.
Sul fronte societario questa settimana è in programma la prima vera ondata di trimestrali della corrente stagione degli utili. Oggi e nei prossimi giorni presenteranno i loro dati di bilancio quasi tutte le imprese di maggior calibro a Wall Street. Nel settore Internet Yahoo! (US9843321061) comunicherà i suoi risultati domani, eBay (US2786421030) mercoledì e Google (US38259P5089) giovedì. La scorsa settimana gli analisti di Susquehanna hanno espresso ottimismo sulla trimestrale di Yahoo! (vedi: Internet: Un broker alza il rating su Yahoo!). I giudizi degli analisti su eBay sono stati invece ultimamente piuttosto scettici (vedi tra l'altro: Internet: Analisti più prudenti su eBay, male il titolo). Nel comparto dei semiconduttori mercoledì sono attese le trimestrali di Intel (US4581401001) e di Novellus Systems (US6700081010) e giovedì quelle di AMD (US0079031078) e Broadcom (US1113201073). L'attenzione degli investitori si concentrerà sulle previsioni sui prossimi mesi. I titoli del settore hanno sofferto molto negli ultimi tempi a Wall Street. Il mercato teme un calo della crescita dell'industria dei semiconduttori. Già dieci giorni fa AMD ha tagliato le stime sui suoi ricavi (vedi: Semiconduttori: AMD lancia warning sulla crescita dei suoi ricavi). Tra le molte trimestrali del settore high-tech in calendario segnaliamo per mercoledì quella di Apple (US0378331005) e per giovedì quella di Microsoft (US5949181045). Il titolo della mela ha registrato durante le scorse settimane una debole performance. Mercoledì scorso Credit Suisse ha speculato su un'eventuale profit warning da parte di Apple (vedi: Apple: In arrivo profit warning?). Tra le imprese i cui titoli sono contenuti nel Dow Jones già oggi annuncerà i suoi dati di bilancio la prima banca al mondo Citigroup (US1729671016) mentre domani è attesa la trimestrale di IBM (US4592001014) e giovedì quella di Pfizer (US7170811035). Da IBM potrebbero arrivare delle notizie negative. Il titolo ha dato poche soddisfazioni agli investitori negli ultimi tempi. Secondo delle importante banche d'affari la crescita del colosso dell'IT starebbe rallentando (vedi: IBM: Anche J.P. Morgan raccomanda cautela).

Qui sotto un calendario con le principali trimestrali della settimana: Lunedì 17 luglio
Citigroup (US1729671016) Eaton (US2780581029) Harley-Davidson (US4128221086) Mattel (US5770811025)

Martedì 18 luglio
Ameritrade (US03074K1007) Check Point Software (IL0010824113) Coca-Cola (US1912161007) CSX (US1264081035) Forest Laboratories (US3458381064) IBM (US4592001014) Johnson & Johnson (US4781601046) Merrill Lynch (US5901881087) State Street (US8574771031) The New York Times (US6501111073) United Technologies (US9130171096) U.S. Bancorp (US9029733048) Wells Fargo (US9497461015) Yahoo! (US9843321061)

Mercoledì 19 luglio
Abbott Laboratories (US0028241000) Allstate (US0200021014) Apple (US0378331005) Bank of America (US0605051046) Bank of New York (US0640571024) E*Trade (US2692461047) eBay (US2786421030) General Dynamics (US3695501086) Intel (US4581401001) Intersil (US46069S1096) J.P. Morgan Chase & Co. (US46625H1005) Juniper Networks (US48203R1041) Lam Research (US5128071082) Manpower (US56418H1005) Motorola (US6200761095) Novellus Systems (US6700081010) Qualcomm (US7475251036) Rambus (US7509171069) Southwest Airlines (US8447411088) St. Jude Medical (US7908491035) Teradyne (US8807701029) UnitedHealth (US91324P1021) Washington Mutual (US9393221034) Yum Brands! (US9884981013)

Giovedì 20 luglio
AMD (US0079031078) Amgen (US0311621009) Baxter (US0718134069) Broadcom (US1113201073) Compuware (US2056381096) Continental Airlines (US2107953083) Domino's Pizza (US25754A2015) Dow Jones & Co. (US2605611050) EarthLink (US2703211027) F5 Networks (US3156161024) Fairchild Semiconductor (US3037261035) Ford (US3453708600) Freescale (US35687M1071) Gilead Sciences (US3755581036) Google (US38259P5089) Honeywell (US4385161066) ImClone (US45245W1099) MedImmune (US5846991025) Microsoft (US5949181045) Nasdaq (US6311031081) Pfizer (US7170811035) Spansion (US84649R1014) Steel Dynamics (US8581191009) Stryker (US8636671013) SunPower (US8676521094) TravelZoo (US89421Q1067) Union Pacific (US9078181081) Verisign (US92343E1029) Wachovia (US9299031024) Wyeth (US9830241009) Xilinx (US9839191015)

Venerdì 21 luglio
Arch Coal (US0393801008)
Caterpillar (US1491231015) Eli Lilly (US5324571083) Halliburton (US4062161017) Nucor (US6703461052) RadioShack (US7504381036) Satyam Computer (US8040981016) Schlumberger (AN8068571086) Sepracor (US8173151049)
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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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