Mercati USA: Cosa attendersi questa settimana

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La scorsa settimana il Dow Jones ha guadagnato il 2,7%, l'S&P 500 il 2,8% ed il Nasdaq Composite il 5,2%. Era da più di quattro anni che il listino che contiene i principali titoli high-tech americani non metteva a segno un tale rally settimanale. I mercati azionari statunitensi hanno beneficiato sensibilmente la scorsa settimana delle notizie arrivate dal fronte macroeconomico. L'indice dei prezzi alla produzione (PPI, Producer Price Index) e l'indice dei prezzi al consumo (CPI, Consumer Price Index) per il mese di luglio sono risultati essere a sorpresa al di sotto delle attese degli economisti. I due dati e le loro componenti "core" hanno indicato chiaramente che la pressione inflazionistica negli USA è calata, una circostanza che potrebbe significare la definitiva fine della restrittiva politica monetaria della Fed. I listini a Wall Street sono stati sostenuti anche dal calo della tensione in Libano e del conseguente ribasso delle quotazioni del petrolio. Il future sul Crude ha perso la scorsa settimana il 4%. Dai massimi storici del 14 luglio a $78,40 al barile il prezzo del petrolio ha ritracciato ormai di quasi il 10%. Durante le prossime sedute di borsa Wall Street potrebbe consolidare i suoi recenti guadagni visto anche che dai pochi appuntamenti macroeconomici e societari in programma questa settimana non dovrebbero arrivare dei nuovi importanti impulsi per il mercato. Mercoledì è atteso il dato di luglio sulle vendite di case esistenti (Existing Home Sales) e per giovedì quello sulle vendite di nuove case (New Home Sales), due rilevanti indicatori per l'andamento del settore immobiliare. Secondo le stime degli economisti le vendite di case esistenti dovrebbero essere calate lo scorso mese da anno ad anno dello 0,8% a 6,58 milioni di unità. Per quanto riguarda le vendite di nuove case le previsioni sono invece di un calo annuale di circa il 3% a 1,10 milioni di unità. Le vendite di nuove case dovrebbero aver raggiunto in questo modo a luglio i loro più bassi livelli da quasi due anni. Se il calo delle vendite di case esistenti e di nuove case dovesse superare le attese allora i timori degli investitori riguardo il futuro andamento dell'economia americana dovrebbero aumentare. Un fattore che potrebbe pesare sui mercati azionari. Sempre giovedì il Dipartimento del Commercio pubblicherà il dato di luglio sugli ordini di beni durevoli (Durable Goods Orders). Le previsioni sono di un calo di circa lo 0,2%. A giugno gli ordini di beni durevoli erano aumentati del 2,9% in seguito all'acquisto di alcune grandi navi militari e a delle importanti commesse ricevute da Boeing (US0970231058). Sul fronte macroeconomico sono attesi infine nei prossimi giorni dei discorsi di alcuni membri della Fed. Il Governatore della Banca Centrale Americana Ben Bernanke parlerà venerdì in occasione di un forum d'economia a Jackson Hole nel Wyoming.
Sul fronte societario la stagione degli utili è terminata e per questa settimana sono in programma solo una manciata di trimestrali. Oggi presenterà i suoi dati di bilancio Lowe's (US5486611073), seconda impresa al mondo nel settore del bricolage. Per domani segnaliamo le trimestrali di Intuit (US4612021034), Medtronic (US5850551061) e di Toll Brothers (US8894781033).
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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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