Mercati USA: Cosa attendersi questa settimana

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La scorsa settimana i mercati azionari statunitensi hanno registrato delle moderate perdite. Il Dow Jones ha perso lo 0,5%, l'S&P 500 lo 0,4% ed il Nasdaq Composite lo 0,7%. Giovedì scorso la Federal Reserve Bank di Filadelfia ha comunicato che l'indice che misura le attività manifatturiere nella sua regione (il cosìddetto Philadelphia Fed) è crollato a sorpresa a settembre dai 18,5 punti di agosto a -0,4 punti. Gli economisti avevano atteso in media 14,3 punti. Si è trattato del più forte calo dell'indice dal gennaio 2001. Era inoltre dall'aprile 2003 che il Philadelphia Fed non scendeva a tali bassi livelli. La notizia ha fatto aumentare notevolmente i timori degli investitori relativi alle prospettive dell'economia americana. I mercati azionari sono caduti di conseguenza giovedì e venerdì sotto pressione. I listini avevano messo a segno durante le sedute precedenti una positiva performance spinti dal positivo dato di agosto sui prezzi alla produzione (PPI, Producer Price Index), dall'ulteriore calo del prezzo del petrolio e dalla decisione del FOMC (Federal Open Market Committee) di lasciare ancora i tassi d'interesse invariati.
Il calendario macroeconomico della nuova settimana borsistica che inizia oggi è particolarmente ricco. Dopo lo choc causato dal Philadelphia Fed l'attenzione degli investitori si concentrerà soprattutto sul dato di agosto sugli ordini di beni durevoli (Durable Goods Orders) e sull'indice dei direttori d'acquisto dell'area di Chicago (Chicago PMl) per settembre. Se i due dati dovessero indicare che la locomotiva statunitense sta rallentando la sua velocità più del previsto allora Wall Street dovrebbe reagire negativamente. Per quanto riguarda il dato sugli ordini durevoli, atteso per mercoledì, gli economisti prevedono in media un aumento dello 0,6%. A luglio gli ordini di beni durevoli eranno calati del 2,5% a causa della debole performance del settore dei trasporti. L'annucio del Chicago PMI, un altro importante indicatore del settore manifatturiero, è in programma per venerdì. Le stime sono di un leggero calo dai 57,1 punti di agosto a 55,9 punti a settembre. Il Philadelphia Fed ha indicato tra l'altro che la debolezza del mercato immobiliare ha iniziato a pesare sul settore manifatturiero. L'annuncio dei dati di agosto sulle vendite di case esistenti (Existing Home Sales) e sulle vendite di nuove case (New Home Sales), in programma rispettivamente per oggi e per mercoledì, dovrebbe difficilmente contribuire a ridurre i timori degli investitori sulle conseguenze del rallentamento del mercato immobiliare per l'intera economia statunitense. Secondo le stime degli economisti le vendite di case esistenti dovrebbero essere calate ad agosto rispetto a luglio del 2,4% a 6,18 milioni di unità. Per quanto riguarda le vendite di nuove case il calo dovrebbe essere stato del 3,4% a 1,04 milioni di unità. Di rilievo per l'andamento dei mercati saranno questa settimana anche i dati relativi all'andamento del consumo negli USA. Domani il Conference Board comunicherà il suo indice sulla fiducia dei consumatori per questo mese. Le previsioni sono di un leggero aumento: dai 99,6 punti di agosto a 102,5 punti. Venerdì sarà l'Università del Michigan a comunicare il suo indice di settembre sulla fiducia dei consumatori. Anche l'indice Michigan dovrebbe essere leggermente aumentato rispetto ad agosto: da 82 ad 85 punti.
Tra gli altri dati macroeconomici della settimana giovedì il Dipartimento del Commercio comunicherà il dato definitivo sulla crescita del PIL degli USA nel secondo trimestre. Gli economisti attendono una conferma del dato al 2,9%. Venerdì infine oltre al Chicago PMI e all'indice Michigan sono attesi i dati di agosto sul reddito personale (Personal Income) e sulle spese per consumi (Personal Spending). Per quanto riguarda il rapporto sulle spese per consumi l'attenzione del mercato si concentrerà come sempre sull'indice PCE (Personal Consumption Expenditures), un indicatore particolarmente seguito dalla Fed per monitorare l'inflazione. Secondo le previsioni degli economisti il core PCE, l'indice dei prezzi per le spese al consumo depurato dalle più volatili variazioni dei costi del cibo e dell'energia, dovrebbe aver registrato ad agosto un aumento dello 0,2%. A luglio il core PCE era aumentato dello 0,1%.
Sul fronte societario sono attese questa settimana solo una manciata di trimestrali. Oggi annuncerà i suoi dati di bilancio Walgreen (US9314221097), prima catena americana di drugstore. Domani pubblicheranno tra l'altro i loro dati di bilancio: Lennar (US5260571048), Red Hat (US7565771026) e Paychex ( US7043261079). Per giovedì infine segnaliamo le trimestrali di Accenture (BMG1150G1116), Research In Motion (CA7609751028) e Tibco (US88632Q1031).

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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