Mercati USA: Cosa attendersi questa settimana

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I tori continuano a regnare a Wall Street. La scorsa settimana il Dow Jones ha guadagnato l'1,9%, l'S&P 500 l'1,5% ed il Nasdaq Composite il 2,4%. Il Dow Jones ha chiuso venerdì per la sesta seduta di fila in rialzo. Per l'indice che raccoglie i titoli delle trenta principali aziende degli USA si è trattato inoltre della diciottesima chiusura con un nuovo record storico dall'inizio di ottobre. I listini statunitensi hanno beneficiato la scorsa settimana soprattutto dei positivi dati sull'inflazione. Sia l'indice sui prezzi alla produzione (PPI, Producer Price Index) che quello dei prezzi al consumo (CPI, Consumer Price Index) hanno segnalato che la pressione inflazionistica negli USA sta calando. Gli investitori sperano ora che la Fed possa presto orientarsi piuttosto verso una politica monetaria accomodante visto che molti dati hanno indicato di recente che la crescita economica statunitense sta rallentando. Venerdì scorso, per esempio, il Dipartimento del Commercio ha comunicato che le costruzioni di nuove case (Housing Stars) sono calate ad ottobre ai loro più bassi livelli dal 2000. I mercati azionari sono stati sostenuti la scorsa settimana anche dall'ulteriore calo del prezzo del petrolio. Il future sul Crude ha toccato venerdì al NYMEX i suoi minimi dal giugno del 2005 e chiuso al di sotto della soglia dei $56 al barile ((vedi: Borsainside petrolio). La settimana borsistica che si apre oggi dovrebbe essere piuttosto tranquilla. Sia il calendario macroeconomico che quello societario sono infatti poveri di eventi. Giovedì inoltre i mercati finanziari americani saranno chiusi per la Festa del Ringraziamento (Thanksgiving) e venerdì chiuderanno con tre ore di anticipo. L'attenzione degli investitori sarà rivolta soprattutto al cosìddetto "Black Friday", il giorno dopo Thanksgiving, che rappresenta l'inizio non ufficiale dello shopping natalizio. Le vendite registrate durante il "Black Friday" sono un importante indicatore per l'andamento del business di Natale. Un fine settimana di Thanksgiving di successo per il settore della distribuzione ha fatto scattare spesso in passato un rally di fine anno delle borse americane. Tra i pochi dati macroeconomici di questa settimana segnaliamo per oggi i Leading Indicators per ottobre. Le previsioni sono di una crescita dello 0,2%. Se le stime dovessero essere esatte si tratterebbe della prima volta da gennaio che i Leading Indicators registrano un aumento per due mesi di fila. A settembre il dato sugli indicatori dell'attività economica americana era aumentato infatti dello 0,1%. Oltre al consueto rapporto settimanale sulle richieste di sussidi alla disoccupazione (Jobless Claims) per mercoledì è in programma l'annuncio dell'indice definitivo dell'Università del Michigan sulla fiducia dei consumatori a novembre. Le stime sono di un leggero aumento: dai 92,3 punti del dato preliminare a 93 punti. Sul fronte societario la stagione degli utili è ormai terminata e per questa settimana sono attese solo una manciata di trimestrali. Oggi presenta i suoi dati di bilancio Lowe's (US5486611073). Dalla seconda impresa al mondo del bricolage non dovrebbe arrivare alcuna notizia positiva. La scorsa settimana la grande concorrente Home Depot (US4370761029) ha comunicato una deludente trimestrale ed ha tagliato le sue stime per l'intero esercizio (vedi: Home Depot presenta una deludente trimestrale e lancia warning). Sempre oggi annunciano i loro risultati il colosso degli strumenti medicali Medtronic (US5850551061), la catena di grandi magazzini Nordstrom (US6556641008) ed il gruppo alimentare Campbell Soup (US1344291091). Domani sono in programma le trimestrali di Brocade (US1116211087), Dollar Tree (US2567471063), Eaton Vance (US2782651036) e GameStop (US36467W1099). Per mercoledì infine segnaliamo le trimestrali di Hormel Foods (US4404521001) e di Patterson (US7033951036).

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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