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Mercati USA: Cosa attendersi questa settimana

Anche la scorsa settimana i mercati azionari statunitensi hanno registrato una performance positiva. Il Dow Jones ha guadagnato l'1,1%, l'S&P 500 l'1,2% ed il Nasdaq Composite lo 0,8%. Venerdì il Dow Jones ha superato intraday per la prima volta nella sua storia la soglia dei 12.500 punti. Dall'inizio dell'anno l'indice che raccoglie le trenta principali blue chips statunitensi ha guadagnato più del 16%. Martedì scorso il FOMC (Federal Open Market Committee) ha lasciato i suoi tassi d'interesse invariati. Il comitato esecutivo della Fed ha indicato ancora una volta che i rischi relativi alla crescita dell'inflazione continuano ad essere presenti. Le parole del FOMC hanno deluso gli investitori che avevano sperato piuttosto su delle indicazioni che lasciassero aperta la porta ad un taglio dei tassi d'interesse durante il primo trimestre del prossimo anno. I listini hanno sofferto però solo brevemente dopo il commento del FOMC, un'ulteriore chiara testimonianza del solido ottimismo che domina attualmente a Wall Street. Il mercato sembra essere al momento convinto di un "soft-landing" dell'economia americana e di un taglio dei tassi d'interesse nella prima metà del 2007. Questa convinzione è stata confermata in parte dalle notizie arrivate venerdì dal fronte macroeconomico. Dopo aver registrato un calo a settembre ed essere rimasta invariata ad ottobre la produzione industriale (Industrial Production) è cresciuta infatti a novembre dello 0,2%. Il dato ha sembrato indicare che, dopo un periodo di rallentamento, l'economia degli USA si sta stabilizzando. Il Dipartimento del Lavoro ha comunicato inoltre che sia l'indice dei prezzi al consumo (CPI, Consumer Price Index) che la sua versione "core" sono rimasti a novembre invariati. Gli economisti avevano atteso in media un aumento dello 0,2% per entrambi i dati. Era dal giugno del 2005 che il core CPI, uno dei principali indicatori per l'andamento dell'inflazione, non rimaneva mensilmente invariato. La pressione inflazionistica sta quindi calando, una circostanza che potrebbe finalmente indurre in futuro la Fed a concentrare il suo focus piuttosto sulla crescita economica che non sull'aumento dei prezzi. Wall Street ha beneficiato la scorsa settimana anche delle notizie positive arrivate dal fronte societario. Le tre case d'investimento Goldman Sachs (US38141G1040), Lehman Brothers (US5249081002) e Bear Stearns (US0739021089) hanno annunciato dei dati di bilancio record. Nel settore high-tech Adobe (US00724F1012) e Ciena (US1717791016) hanno presentato dei risultati nettamente al di sopra delle previsioni.
La settimana borsistica che inizia oggi è piuttosto ricca di eventi sia macroeconomici che societari. Se i dati relativi all'andamento dell'economia e dell'inflazione che verranno comunicati nei prossimi giorni dovessero confermare le indicazioni arrivate venerdì dal dato sulla produzione industriale e dall'indice dei prezzi al consumo allora il rally a Wall Street dovrebbe continuare. Domani il Dipartimento del Commercio pubblicherà i dati di novembre sulle costruzioni di nuove case (Housing Stars) e sui permessi di costruzione (Building Permits). I due dati potrebbero segnalare che il settore edilizio negli USA si sta stabilizzando. Per quanto riguarda le costruzioni di nuove case gli economisti attendono rispetto ad ottobre un aumento del 2,7%. Sempre domani è atteso l'annuncio dell'indice dei prezzi alla produzione (PPI, Producer Price Index). Secondo le stime degli economisti il PPI dovrebbe aver registrato lo scorso mese un aumento dello 0,5%. Il core PPI, l'indice depurato dalle più volatili variazioni dei prezzi di cibo ed energia, dovrebbe essere aumentato invece di solo lo 0,2%. Giovedì è in programma la pubblicazione del dato definitivo sulla crescita del PIL degli USA durante il terzo trimestre. Gli economisti non attendono alcuna variazione rispetto alla stima precedente (+2,2%). Giovedì sono attesi anche il Philadelphia Fed per dicembre ed i Leading Indicators sull'attività economica americana a novembre. Venerdì è sicuramente la giornata più importante e più attesa della settimana. Nel giorno prima del lungo week-end di Natale verranno pubblicati infatti i dati di novembre sul reddito personale (Personal Income) e sulle spese per consumi (Personal Spending), il dato di novembre sugli sugli ordini di beni durevoli (Durable Goods Orders) e l'indice sulla fiducia dei consumatori dell'Università del Michigan per questo mese. Per quanto riguarda il rapporto sulle spese per consumi l'attenzione degli investitori si concentrerà come d'abitudine sulla versione core dell'indice PCE (Personal Consumption Expenditures), uno degli indicatori più seguiti dalla Fed per monitorare l'inflazione. Le previsioni degli economisti sono di un aumento dello 0,2% a novembre. Il core PCE potrebbe darci delle indicazioni decisive sull'andamento dell'inflazione. Molto atteso è anche il dato sugli ordini di beni durevoli. Dopo i deboli dati arrivati dal settore manifatturiero durante le scorse settimane gli investitori sperano che questo indicatore possa segnalare una ripresa così come il dato di ottobre sulla produzione industriale. Le previsioni sono di un aumento dell'1,2%. Ad ottobre gli ordini di beni durevoli avevano registrato il loro più forte calo dal luglio del 2000 (-8,2%). Per quanto riguarda l'indice Michigan le stime sono di un leggero aumento rispetto al dato preliminare: da 90,2 a 90,7 punti.
Sul fronte societario sono attese anche questa settimana delle interessanti trimestrali che potrebbero influenzare non solo dei singoli settori ma anche l'intero mercato. Oggi presenterà i suoi dati di bilancio Oracle (US68389X1054), la seconda impresa al mondo del comparto del software. Le stime sono di ricavi di $4,15 miliardi ed un utile per azione di $0,22. Venerdì scorso First Albany ha tagliato il suo rating sul titolo dell'impresa guidata da Larry Ellison da "Buy" a "Neutral" (vedi: Oracle: First Albany consiglia di rallentare). Sempre nel settore high-tech segnaliamo per domani la trimestrale di Palm (US6966431057), per mercoledì quella di Cognos (CA19244C1095) e per giovedì quelle di Red Hat (US7565771026) e di Research In Motion (CA7609751028). Nel settore della distribuzione i dati di bilancio di Circuit City (US1727371080), Family Dollar (US3070001090), ConAgra (US2058871029) e Walgreen (US9314221097) potrebbero dare al mercato delle nuove importanti indicazioni sull'andamento del consumo negli USA. Mercoledì pubblicherà i suoi risultati FedEx (US31428X1063), leader nelle spedizioni e nel trasporto merci. I suoi dati sono perciò anche un indicatore dello stato di salute dell'economia americana. Qui sotto un calendario con le principali trimestrali della settimana:

Lunedì 18 dicembre
Oracle
(US68389X1054) Martedì 19 dicembre
Circuit City
(US1727371080)
Morgan Stanley (US6174464486) Palm (US6966431057) Mercoledì 20 dicembre
3Com
(US8855351040) Bed Bath & Beyond (US0758961009) Biomet (US0906131000) Cognos (CA19244C1095) Family Dollar (US3070001090) FedEx (US31428X1063) Jabil Circuit (US4663131039) Nike (US6541061031) Paychex (US7043261079) Giovedì 21 dicembre
Carnival
(PA1436583006) ConAgra (US2058871029) General Mills (US3703341046) Red Hat (US7565771026) Research In Motion (CA7609751028) Solectron (US8341821077) Tibco (US88632Q1031)

Venerdì 22 dicembre
Walgreen
(US9314221097)

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