Mercati USA: Cosa attendersi questa settimana

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La scorsa settimana i mercati azionari statunitensi hanno registrato delle moderate perdite. Il Dow Jones ha perso lo 0,6%, l'S&P 500 ed il Nasdaq Composite lo 0,7%. Sui listini hanno pesato i nuovi timori legati all'andamento dell'inflazione. Venerdì scorso William Poole, Presidente della Federal Reserve di St. Louis, ha indicato che, nonostante la pressione sui prezzi sia calata, l'inflazione non è ancora del tutto sotto controllo, un'eccessiva crescita dell'economia statunitense potrebbe rendere necessaria una più restrittiva politica monetaria. Sempre venerdì Sandra Pianalto, numero uno della Federal Reserve di Cleveland, ha dichiarato inoltre di non essere ancora convinta che l'inflazione stia volgendo verso il basso ed ha osservato che la porta per un aumento dei tassi d'interesse resta aperta. Le dichiarazioni dei due membri della Fed hanno deluso gli investitori. I recenti positivi dati relativi all'andamento dei prezzi avevano infatti fatto piuttosto pensare che dal fronte dell'inflazione i mercati azionari non avevano più nulla da temere. Per questi motivi Wall Street attende ora con grande tensione l'abituale resocontro semestrale del Presidente della Fed al Congresso in programma questa settimana. Bed Bernanke parlerà mercoledì davanti al Senate Banking Committee e giovedì davanti all'House Financial Services Committee. Non tanto le parole di Bernanke quanto la loro interpretazione da parte degli investitori dovrebbero influenzare sensibilmente l'andamento dei mercati. Sembra infatti improbabile che Bernanke dia delle nuove indicazioni rispetto alle sue recenti dichiarazioni. Bernanke dovrebbe ripetere che la crescita economica continua ad essere robusta e che, nonostante la pressione sui prezzi sia calata, alcuni rischi inflazionistici restano. Oltre ai due discorsi di Bernanke la settimana borsistica che inizia oggi prevede molti altri importanti appuntamenti macroeconomici. Domani il Dipartimento del Commercio comunicherà il dato di dicembre sulla bilancia commerciale (Trade Balance). Secondo le stime degli economisti il deficit commerciale degli USA dovrebbe essere aumentato nell'ultimo mese del 2006 a $59,5 miliardi. Il dato di gennaio sulle vendite al dettaglio (Retail Sales), che verrà pubblicato mercoledì, dovrebbe darci delle rilevanti informazioni sull'andamento del consumo negli Stati Uniti. Le previsioni sono di una crescita dello 0,3%. Sempre per mercoledì è atteso l'annuncio del dato di dicembre sulle scorte di magazzino delle imprese (Business Inventories). Giovedì sono in programma il NY Empire State Index ed il Philadelphia Fed per febbraio ed i dati di gennaio sulla produzione industriale (Industrial Production) e sull'utilizzazione della capacità produttiva (Capacity Utilization), tutti degli importanti indicatori per l'andamento del settore manifatturiero. Venerdì in programma l'annuncio dei dati di gennaio sui permessi di costruzione (Building Permits) e sulle costruzioni di nuove case (Housing Stars). I dati sono particolarmente attesi dopo che la scorsa settimana HSBC (GB0005405286) ha indicato che sui suoi risultati peseranno i crediti in sofferenza legati ai mutui ipotecari concessi negli USAi, una notizia che ha fatto riaumentare i timori del mercato sulle possibili conseguenze del rallentamento del settore immobiliare per l'intera economia statunintense. Sempre venerdì verranno pubblicati il PPI (Producer Price Index, l'indice dei prezzi alla produzione) e il dato preliminare dell'Università del Michigan sulla fiducia dei consumatori a febbraio. Secondo le stime degli economisti in seguito al calo dei prezzi dell'energia il PPI dovrebbe essere calato a gennaio dello 0,6%. Il core PPI, l'indice depurato dalle più volatili variazioni dei prezzi di cibo ed energia, dovrebbe invece essere aumentato come a dicembre dello 0,2%. Ricordiamo a proposito che sia il PPI che la sua versione core avevano superato a novembre e dicembre nettamente le stime degli economisti. Una nuova notizia negativa potrebbe pesare quindi ancora di più sui mercati azionari.
Mentre il calendario macroeconomico è molto ricco ed importante quello societario è invece povero di eventi che potrebbero influenzare l'andamento di Wall Street. Già due terzi delle imprese dell'S&P 500 hanno presentato i loro dati di bilancio. Finora l'attuale stagione degli utili ha superato le attese. L'aumento medio degli utili delle cinquecento principali società statunitensi è stata finora del 10,4%. Il quarto trimestre 2006 potrebbe essere quindi il quattordicesimo trimestre di fila di una crescita media di almeno il 10% dei profitti dell'S&P 500. Tra le trimestrali di questa settimana segnaliamo per domani quella di Applied Materials (US0382221051), prima impresa al mondo delle infrastrutture per la produzione di semiconduttori, e per mercoledì quella del leader mondiale delle bevande analcoliche Coca-Cola (US1912161007).

Qui sotto una lista con le principali trimestrali in programma questa settimana:

Lunedì 12 febbraio
American Financial Group (US0259321042) Blue Nile (US09578R1032) Brown & Brown (US1152361010) Cephalon (US1567081096) CNA Financial (US1261171003) Loews (US5404241086) Yum Brands! (US9884981013)

Martedì 13 febbraio
Affiliated Computer Services
(US0081901003) Altera (US0214411003) Anglogold Ashanti (US0351282068) Applied Materials (US0382221051) Ceridian (US1567791009) Coca-Cola Enterprises (US1912191046) Federal Realty (US3137472060) Gen-Probe (US36866T103) General Growth Properties (US3700211077) Invitrogen (US46185R1005) KB Home (US48666K1097) Marsh & McLennan (US5717481023) MetLife (US59156R1086) Nasdaq (US6311031081) Omnicom (US6819191064) Playboy (US7281173002) Shanda Interactive (US81941Q2030) Teva (US8816242098) WellCare (US94946T1060) Whole Foods (US9668371068)

Mercoledì 14 febbraio
Applebee's (US0378991014) Baidu.com (US0567521085) Coca-Cola (US1912161007) Deere & Company (US2441991054) Garmin (KYG372601099) Genzyme (US3729171047) Guess (US4016171054) Huntsman (US4470111075) Jones Apparel (US4800741039) MGM Mirage (US5529531015) Network Appliance (US64120L1044) Office Depot (US6762201068) RealNetworks (US75605L1044) Terex (US8807791038) Transocean (KYG900781090) United Auto Group (US9094401091) Zebra Technologies (US9892071054)

Giovedì 15 febbraio
Agilent Technologies (US00846U1016) Allied Waste Industries (US0195893088) Baker Hughes (US0572241075) Biogen Idec (US09062X1037) Cabot Oil & Gas (US1270971039) Career Education (US1416651099) Chipotle Mexican Grill (US1696561059) Expedia (US3021251091) Ingram Micro (US4571531049) Incyte (US45337C1027) Netgear (US64111Q1040) Nexen (CA65334H1029) Reliance Steel (US7595091023) TheStreet.com (US88368Q1031) Vonage (US92886T2015)

Venerdì 16 febbraio
Campbell Soup (US1344291091) Goodyear (US3825501014) Hormel Foods (US4404521001) Sierra Pacific Resources (US8264281044) Visteon (US92839U1079)
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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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