Mercati USA: Cosa attendersi questa settimana

CONDIVIDI
Nella breve settimana borsistica pre-pasquale i mercati azionari statunitensi hanno registrato una solida perfomance. Il Dow Jones ha guadagnato l'1,7%, l'S&P 500 l'1,6% ed il Nasdaq Composite il 2,1%. I listini hanno beneficiato soprattutto del calo della tensione tra la Gran Bretagna e l'Iran e del conseguente ridimensionamento del prezzo del greggio. Martedì scorso la National Association of Realtors (l'Associazione Agenti Immobiliari degli USA) ha comunicato inoltre che a febbraio i Pending home sales, i contratti di vendita di abitazioni già firmati ma non ancora conclusi, sono cresciuti a febbraio a sorpresa dello 0,7%. La notizia ha ridotto i timori di Wall Street legati al rallentamento del mercato immobiliare ed alle sue possibili conseguenze per l'intera economia statunitense. La settimana borsistica che inizia oggi è piuttosto povera di eventi macroeconomici. Oggi sarà interessante notare come Wall Street reagirà ai solidi dati sull'occupazione pubblicati venerdì scorso quando i mercati azionari erano chiusi per festa. Secondo quanto ha comunicato il Dipartimento del Lavoro a marzo sono stati creati negli USA circa 180.000 nuovi impieghi (Nonfarm Payrolls). Il dato ha superato nettamente le stime degli economisti che avevano previsto in media solo 135.000 nuovi posti di lavoro. La notizia dovrebbe rassicurare gli investitori sulle prospettive dell'economia statunitense. D'altra parte la forte crescita dei posti di lavoro a marzo ha sicuramente ridotto le probabilità di un taglio dei tassi d'interesse da parte della Fed nei prossimi mesi, una circostanza che potrebbe pesare sul mercato. Tra gli altri eventi che potrebbero influenzare l'andamento di Wall Street questa settimana segnaliamo per mercoledì il rapporto del FOMC (FOMC Minutes) sulla sua riunione del 21 marzo. Ricordiamo che le indicazioni contenute nella nota che ha accompagnato la scorsa decisione del FOMC sui tassi d'interesse avevano fatto scattare un eccezionale rally. Il comitato esecutivo della Fed non aveva infatti citato, per la prima volta dopo molto tempo, la possibiltà di una stretta monetaria per combattere l'inflazione. L'altro principale appuntamento macroeconomico della settimana è in programma venerdì: la pubblicazione dell'indice di marzo sui prezzi alla produzione (PPI - Producer Price Index), uno dei principali indicatori dell'inflazione. Il dato ha sorpreso più volte negativamente durante gli scorsi mesi. Se anche la nuova lettura dovesse deludere le previsioni allora i mercati azionari dovrebbero soffrire. Secondo le stime degli economisti dopo aver registrato a febbraio un balzo dell'1,3% il PPI dovrebbe essere aumentato lo scorso mese dello 0,7%. Per quanto riguarda il core PPI, l'indice depurato dalle più volatili variazioni dei prezzi di cibo ed energia, le stime sono di un aumento dello 0,2%. Sempre venerdì sono in programma l'indice preliminare dell'Università del Michigan sulla fiducia dei consumatori ad aprile ed il dato di febbraio sulla bilancia commerciale (Trade Balance).
Questa settimana potrebbero arrivare per gli investitori anche dei rilevanti impulsi dal fronte societario. Domani inizia infatti con l'annuncio della trimestrale da parte di Alcoa (US0138171014) la "earnings season", la stagione degli utili delle imprese statunitensi. La trimestrale del colosso dell'alluminio e quella del conglomerato General Electric (US3696041033), in programma per venerdì, sono anche degli importanti indicatori per l'andamento e le prospettive dell'economia in generale. Mercoledì presentano le loro trimestrali Bed Bath & Beyond (US0758961009), Genentech (US3687104063) e Research In Motion (CA7609751028). Per giovedì segnaliamo infine i risultati di Lam Research (US5128071082).
logo
TradinGo ! Il nuovo canale TELEGRAM gratuito con Opportunità di Trading e Analisi giornaliere offerte da Andrea Di Marco - Team XTB. ISCRIVITI - è GRATIS !
Mi Iscrivo Gratis
Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Miglior Broker Consigliato

etoro