Mercati USA: Cosa attendersi questa settimana

Il calendario macroeconomico di questa settimana è particolarmente ricco. In programma tra l'altro: l'indice ISM manifatturiero, il Beige Book della Fed ed i dati sul mercato del lavoro.

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La scorsa settimana i listini azionari statunitensi hanno registrato una performance contrastata. Il Dow Jones e l'S&P 500 hanno perso rispettivamente lo 0,2% e lo 0,4%, il Nasdaq Composite ha guadagnato invece lo 0,8%. Sulla perfomance dei tre indici hanno pesato i nuovi timori legati alla crisi del settore dei mutui subprime. Dopo il sell-off di martedì i mercati azionari hanno potuto recuperare terreno durante le ultime sedute della settimana sostenuti dalla speculazione su un possibile taglio dei tassi d'interesse da parte della Fed. Ben Bernanke ha rassicurato venerdì scorso gli investitori ribadendo che la banca centrale statunitense è pronta ad intervenire per limitare i danni che la crisi dei mutui subprime potrebbe causare all'economia. Wall Street ha accolto inoltre positivamente il pacchetto di misure annunciato dal Presidente George W. Bush volto a tutelare i piccoli risparmiatori dalle conseguenze del crollo del mercato immobiliare.
Il calendario macroeconomico della nuova settimana borsistica che inizia oggi dopo il lungo week-end dovuto al Labor Day è particolarmente ricco. I molti dati dovrebbero fornirci delle rilevanti indicazioni su dei possibili effetti negativi della crisi del settore dei mutui subprime sull'intera economia statunitense. I timori di un cosìddetto "credit crunch" sono ancora presenti tra gli investitori e l'andamento di Wall Street dovrebbe venir ancora fortemente condizionato dalla speculazione su un possibile taglio dei tassi d'interesse da parte della Fed.
Oggi è in programma la pubblicazione del dato di luglio sulle spese per le costruzioni (Construction Spending) e dell'indice ISM manifatturiero per agosto. Per quanto riguarda quest'ultimo indicatore le previsioni sono di un leggero calo, rispetto a luglio, da 53,8 a 53 punti. Domani sono attesi il dato relativo ai contratti di vendita di abitazioni già firmati ma non ancora conclusi (Pending home sales) ed il Beige Book della Fed.
Giovedì il Dipartimento del Lavoro pubblicherà una nuova stima sulla produttività dei lavoratori e sui costi per unità di produzione (Productivity and Costs) durante il secondo trimestre. Le previsioni sono di una revisione al rialzo rispetto alla stima precedente da +1,8% a +2,3%. Per giovedì è atteso anche l'indice ISM non-manifatturiero.
Venerdì sempre il Dipartimento del Lavoro pubblicherà i consueti dati mensili sull'occupazione. Gli economisti prevedono che nel settore non agricolo siano stati creati ad agosto negli USA 120.000 nuovi posti di lavoro (Nonfarm Payrolls) e che il tasso di disoccupazione (Unemployment Rate) sia rimasto stabile al 4,6%. Il salario orario medio (Average Hourly Earnings), un importante indicatore dell'inflazione, dovrebbe essere cresciuto come a luglio dello 0,3%. I dati sul mercato del lavoro potrebbero essere decisivi per le prossime mosse della Fed. A luglio erano stati creati infatti nel settore non agricolo solo 92.000 nuovi impieghi. Se il mercato del lavoro dovesse mostrare degli ulteriori segni di debolezza allora un taglio dei tassi d'interesse dovrebbe essere quasi sicuro il prossimo 18 settembre. Sempre per venerdì è attesa la pubblicazione del dato di luglio sulle scorte dei grossisti (Wholesale Inventories).
Sul fronte societario sono poche e di modesta importanza le trimestrali in programma questa settimana. Per oggi segnaliamo la trimestrale della catena di abbigliamento Guess? (US4016171054), domani pubblica i suoi dati Altera (US0214411003) e giovedì National Semiconductor (US6376401039).
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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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