Mercati USA: Cosa attendersi questa settimana

Le trimestrali di Citigroup, IBM, Intel, Yahoo, eBay, Altria, Pfizer e Google. Sul fronte macroeconomico riflettori puntati sul dato sui prezzi al consumo.

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Anche la scorsa settimana i mercati azionari statunitensi hanno continuato a salire. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,2%, l'S&P 500 lo 0,3% ed il Nasdaq Composite lo 0,9%. Si è trattato per i tre indici della quinta ottava positiva di fila. Giovedì sia il Dow Jones che l'S&P 500 hanno raggiunto dei nuovi record storici. Proprio giovedì però si è scatenata all'improvviso su Wall Street una pioggia di vendite. Il sell-off è stato causato soprattutto da un commento negativo di J.P. Morgan su Baidu.com (US0567521085). Le improvvise perdite di giovedì hanno indicato che il rally è arrivato ad un punto critico. Una parte del mercato teme che i recenti guadagni siano stati eccessivi, soprattutto nel settore high-tech. Per questo motivo il Nasdaq potrebbe soffrire sensibilmente questa settimana se le trimestrali dei colossi del comparto in programma nei prossimi giorni dovessero deludere le attese degli investitori. Già domani sarà una giornata quasi cruciale per il settore. Dopo la chiusura delle contrattazioni pubblicheranno infatti i loro dati di bilancio Intel (US4581401001), Yahoo! (US9843321061) e IBM (US4592001014). Per quanto riguarda Intel i riflettori saranno puntati in particolar modo sull'outlook. La casa d'investimento ThinkEquity ha declassato infatti la scorsa settimana il titolo indicando di prevedere per i prossimi mesi un calo della domanda di chip da parte dei produttori di computer (vedi a proposito: Intel: ThinkEquity raccomanda prudenza). Giovedì è atteso l'altro appuntamento chiave di questa settimana al Nasdaq: la trimestrale di Google (US38259P5089). Il titolo dell'impresa del più usato dei motori di ricerca ha registrato ultimamente un'ottima performance e raggiunto dei nuovi record storici spinto da una pioggia di giudizi positivi da parte degli esperti delle banche d'affari (vedi a proposito: Google: L'entusiasmo degli analisti non conosce freni). Le previsioni sono di ricavi di $2,93 miliardi e di un utile per azione di $3,78. Sempre nel settore high-tech segnaliamo per mercoledì la trimestrale dell'altro gigante di Internet eBay (US2786421030) e per giovedì quella della grande rivale di Intel AMD (US0079031078). Molto attesi sono questa settimana anche i dati di bilancio delle principali banche statunitensi. Citigroup (US1729671016), che pubblica i suoi risultati oggi, ha già tagliato all'inizio di questo mese le sue stime a causa degli effetti negativi della tempesta sul settore sul credito di questa estate. Le indicazioni fornite da Citigroup in occasione del suo warning hanno però contribuito notevolmente a ridurre i timori del mercato sui rischi legati alla crisi dei mutui subprime. Dai dati delle sue principali concorrenti dovrebbe ora emergere se il peggio è veramente passato. Mercoledì pubblica i suoi risultati J.P. Morgan Chase & Co. (US46625H1005), giovedì Bank of America (US0605051046) e venerdì Wachovia (US9299031024). Tra le moltissime altre trimestrali in programma questa settimana segnaliamo per mercoledì quelle di Altria (US02209S1033) e di Coca-Cola (US1912161007), per giovedì quella di Pfizer (US7170811035) e per venerdì quelle dei colossi industriali 3M (US88579Y1010), Caterpillar (US1491231015) e Honeywell (US4385161066).
Anche il calendario macroeconomico di questa settimana è particolarmente ricco. Oggi Ben Bernanke pronuncerà un discorso all'Economic Club di New York. Bernanke potrebbe fornirci delle importanti indicazioni sulle prossime mosse della Fed. Sempre per oggi è attesa la pubblicazione del NY Empire State Index, un indicatore del settore manifatturiero. Per domani segnaliamo i dati sulla produzione industriale (Industrial Production) e sull'utilizzazione della capacità produttiva (Capacity Utilization). Mercoledì il Dipartimento del Lavoro pubblicherà il dato sui prezzi al consumo (CPI, Consumer Price Index), uno dei principali indicatori per l'andamento dell'inflazione. Ad agosto il CPI aveva registrato il suo primo calo dall'ottobre del 2006. Secondo le stime degli economisti il CPI dovrebbe essere aumentato a settembre dello 0,2%. Il core CPI, l'indice depurato dalle più volatili variazioni dei prezzi di cibo ed energia, dovrebbe essere aumentato come ad agosto dello 0,2%. Mercoledì verranno pubblicati anche il Beige Book della Fed e due importanti indicatori del settore immobiliare: il dato sulle costruzioni di nuove case (Housing Stars) e quello sui permessi di costruzione (Building Permits). Giovedì infine sono in progfamma il Philadelphia Fed ed i Leading Indicators sull'attività economica statunitense.
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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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