Mercati USA: Cosa attendersi questa settimana

I dati sulle vendite di nuove case e sugli ordini di beni durevoli, le trimestrali di Apple, Texas Instruments, Amazon, AT&T, Microsoft e Motorola.

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I mercati azionari statunitensi hanno terminato la scorsa settimana con un tonfo il loro rally che durava da più di un mese. Nelle ultime cinque sedute di borsa il Dow Jones ha perso il 4,1%, l'S&P 500 il 3,9% ed il Nasdaq Composite il 2,9%. Per i tre indici si è trattato della peggiore ottava da circa tre mesi. Su Wall Street hanno pesato una serie di notizie negative. Citigroup (US1729671016), Bank of America (US0605051046) e Wachovia (US9299031024) hanno fatto riaumentare con i loro deludenti dati di bilancio i timori del mercato legati alla crisi dei mutui subprime. Le deboli previsioni comunicate dai colossi industriali 3M (US88579Y1010), Caterpillar (US1491231015) e Honeywell (US4385161066) hanno riacceso l'allarme recessione. Il tutto è stato "condito" da un ulteriore forte aumento del prezzo del petrolio. La scorsa settimana le quotazioni dell'oro nero hanno superato a New York nientemeno la soglia dei $90 al barile. Il clima a Wall Street è quindi decisamente peggiorato. I tori sperano ora in un ulteriore intervento della Fed sui tassi. Venerdì scorso i futures sui Fed Funds scontavano del 98% la probabilità di un taglio di un quarto di punto in occasione del meeting del FOMC della fine di questo mese. Proprio l'evelevato prezzo del petrolio potrebbe però ostacolare un'ulteriore riduzione del costo del denaro da parte della Fed.
Comunque sia, in attesa delle prossime mosse della Fed, anche questa settimana saranno le trimestrali a dominare la scena di Wall Street. Oggi e nei prossimi giorni pubblicano infatti i loro dati di bilancio circa un terzo delle imprese i cui titoli sono contenuti nell'indice S&P 500. Il calendario macroeconomico è invece piuttosto povero di appuntamenti.
La trimestrale più attesa oggi è sicuramente quella di Apple (US0378331005). Il titolo dell'impresa della mela è da alcuni anni uno dei principali "beniamini" degli investitori. Durante le scorse settimane molte banche d'affari hanno espresso un forte ottimismo sui conti di Apple (vedi a proposito: Apple: Anche RBC si attende una convincente trimestrale). Le previsioni sono di ricavi di $6,05 miliardi e di un utile per azione di $0,85. Tra le altre trimestrali in programma oggi segnaliamo quelle di Texas Instruments (US8825081040), di American Express (US0258161092) e di Merck (US5893311077).
Domani pubblica i suoi risultati un altro gigante del Nasdaq che come Apple ha dato ultimamente molte soddisfazioni agli investitori: Amazon (US0231351067). Proprio la scorsa settimana però un broker ha osservato che l'attuale euforia riguardo il colosso del commercio elettronico potrebbe essere eccessiva (vedi a proposito: Internet: Stifel Nicolaus bearish su Amazon). Sempre domani sono in programma le trimestrali di AT&T (US00206R1023), di DuPont (US2635341090) e di Juniper Networks (US48203R1041).
Mercoledì i riflettori saranno puntati in particolar modo sui risultati di Merrill Lynch (US5901881087). La grande banca d'investimento è stata particolarmente colpita dalla tempesta sul mercato del credito della scorsa estate ed ha già lanciato all'inizio di questo mese un profit warning (vedi: Mutui subprime: Anche Merrill Lynch chiuderà il terzo trimestre in rosso). L'attenzione degli investitori si concentrerà perciò sull'outlook. Se da Merrill Lynch dovessero arrivare delle nuove notizie negative non dovrebbe soffrire solo il settore bancario. Tra le altre trimestrali in programma mercoledì segnaliamo quelle di Amgen (US0311621009), di ConocoPhillips (US20825C1045) e di Boeing (US0970231058).
Le trimestrali più attese giovedì sono quelle di
Microsoft (US5949181045) e di Motorola (US6200761095). La scorsa settimana Goldman Sachs ha espresso ottimismo sui dati del colosso del software e consigliato l'acquisto del suo titolo (vedi: Microsoft: Il titolo entra nella Conviction Buy List di Goldman Sachs). Le previsioni degli analisti sono di ricavi di $12,6 miliardi e di un utile per azione di $0,39. Per quanto riguarda Motorola le stime sono di ricavi di $8,8 miliardi e di un utile per azione di $0,04. Nel terzo trimestre dello scorso anno Motorola aveva ancora registrato ricavi di $10,6 miliardi e guadagnato $0,29 per azione. Nonostante il forte calo da anno ad anno gli affari di Motorola dovrebber aver dato dei segni di ripresa rispetto al secondo trimestre. Secondo molti analisti il peggio per Motorola dovrebbe essere ormai passato (vedi a proposito: Tlc: Anche RBC Capital promuove Motorola).
Sul fronte macroeconomico mercoledì e giovedì verranno pubblicati rispettivamente il dato sulle vendite di case esistenti (Existing Home Sales) ed il dato sulle vendite di nuove case (New Home Sales), due importanti indicatori del settore immobiliare. Gli economisti non attendono notizie positive, anzi. Le vendite di case esistenti dovrebbero essere scese a settembre ai più bassi livelli degli ultimi sei anni, mentre quelle di nuove case dovrebbero aver toccato i minimi degli ultimi undici anni. Notizie più positive dovrebbero arrivare dal dato sugli ordini di beni durevoli (Durable Goods Orders) in programma per giovedì. Dopo essere calati ad agosto del 4,9% gli ordini di beni durevoli dovrebbero essere aumentati lo scorso mese dell'1,5%. Sempre giovedì è atteso il consueto rapporto settimanale sulle richieste di sussidi alla disoccupazione (Jobless Claims). Venerdì infine è in programma il dato definitivo dell'Università del Michigan relativo alla fiducia dei consumatori ad ottobre. Le previsioni sono di un lieve aumento rispetto alla precedente stima da 82 a 82,5 punti.
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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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