Mercati USA: Cosa attendersi questa settimana

Il calendario macroeconomico è particolarmente ricco di appuntamenti. Sul fronte societario sono attese le trimestrali di Dell Computer e Sears.

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Nella breve settimana borsistica di Thanksgiving gli indici azionari statunitensi hanno registrato una performance negativa. Il Dow Jones ha perso l'1,5%, l'S&P 500 l'1,2% ed il Nasdaq Composite l'1,6%. Le perdite sarebbero potute essere di gran lunga maggiori se non ci fosse stato il rimbalzo di venerdì. A deprimere gli investitori sono state, ancora una volta, soprattutto le notizie negative legate alla crisi dei mutui subprime. Lunedì scorso Goldman Sachs ha avvertito che Citigroup (US1729671016) potrebbe effettuare delle ulteriori svalutazioni per $15 miliardi nei due prossimi trimestri. Martedì Freddie Mac (US3134003017) ha annunciato per il terzo trimestre perdite di $2 miliardi ed indicato che potrebbe tagliare il suo dividendo. Countrywide Financial (US2223721042) ha dovuto smentire da parte sua delle voci di bancarotta. Su Wall Street hanno pesato inoltre i timori relativi alle prospettive dell'economia statunitense dopo che la Fed ha comunicato martedì scorso che la crescita del PIL degli USA dovrebbe rallentare il prossimo anno più del previsto. Il quadro della situazione è decisamente poco promettente per i tori. Le sorprese negative legate alla crisi dei mutui subprime non dovrebbero essere finite. L'economia statunitense sta chiaramente rallentando, l'euro potrebbe sfondare questa settimana quota 1,50 dollari ed il prezzo del petrolio potrebbe superare la soglia dei $100 al barile. Nonostante ciò non mancano gli ottimisti. Secondo Abby Joseph Cohen, famosa stratega di Goldman Sachs, ci sarà a Wall Street un rally di fine anno (per ulteriori dettagli clicca qui). Le previsioni della Cohen avrebbero sicuramente delle migliori probabilità di avverarsi se le indicazioni che arriveranno oggi dal settore della distribuzione sull'andamento delle vendite durante il lungo fine settimana di Thanksgiving fossero positive. Il consumo continua ad essere il motore dell'economia degli USA. Se i consumatori statunitensi dovessero aver segnalato, durante i giorni scorsi, di avere una grande voglia di spendere per Natale nonostante il crollo del mercato immobiliare e il prezzo al petrolio alle stelle allora il clima a Wall Street dovrebbe sicuramente diventare più sereno. Due indicatori macroeconomici ci daranno questa settimana delle ulteriori importanti informazioni sull'andamento del consumo negli USA. Domani il Conference Board pubblica il suo indice sulla fiducia dei consumatori. Gli economisti attendo un ulteriore calo dai 95,6 punti di ottobre a 91,5 punti. Lo scorso mese l'indice aveva registrato a sorpresa una forte flessione ed era sceso ai suoi più bassi livelli dai tempi della catastrofe dell'uragano Katrina di due anni fa. Venerdì è in programma il dato di ottobre sulle spese per consumi (Personal Spending). Secondo le previsioni degli economisti le spese per consumi dovrebbero essere aumentate ad ottobre, come già a settembre, dello 0,3%. Oltre ai due dati appena citati il calendario macroeconomico di questa settimana è ricco di altri importanti appuntamenti.
Mercoledì sono attesi il dato sugli ordini di beni durevoli (Durable Goods Orders), il dato sulle vendite di case esistenti (Existing Home Sales) ed il Beige Book della Fed. Il dato sulle vendite di case esistenti, così come gli altri indicatori del settore immobiliare in programma per questa settimana, dovrebbe aver registrato lo scorso mese un ulteriore calo. Per quanto riguarda gli ordini di beni durevoli le previsioni sono di una crescita piatta ad ottobre.
Giovedì il Dipartimento del Commercio pubblica una nuova stima sulla crescita del PIL degli USA nel terzo trimestre Gli economisti attendo una revisione al rialzo rispetto alla lettura precedente da +3,9% a +4,8%. Sempre giovedì è in programma anche il dato sulle vendite di nuove case (New Home Sales). Venerdì oltre al dato sulle spese per consumi verranno pubblicati il dato sul reddito personale (Personal Income), il core PCE (Personal Consumption Expenditures), l'indice dei direttori d'acquisto dell'area di Chicago (Chicago PMl) ed il dato sulle spese per le costruzioni (Construction Spending). Per quanto riguarda il core PCE, uno degli indicatori più seguiti dalla Fed per monitorare l'inflazione, le previsioni sono di un aumento dello 0,2%. Se il dato dovesse deludere le attese i mercati potrebbero reagire negativamente visto che un possibile nuovo aumento della pressione inflazionistica potrebbe impedire alla Fed di tagliare ulteriormente i suoi tassi d'interesse.
Sul fronte societario sono in programma questa settimana solo una manciata di trimestrali. Le più importanti, quelle di Dell Computer (US24702R1014) e di Sears Holdings (US8123501061), sono attese per giovedì. Per quanto riguarda il colosso dei computer le stime sono di un utile di $0,35 per azione. I conti di Dell potrebbero dare dei nuovi importanti impulsi, negativi o positivi, all'intero settore high-tech.
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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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