Mercati USA: Cosa attendersi questa settimana

Le trimestrali di Wal-Mart e Hewlett-Packard, l'indice dei prezzi al consumo, il dato sulle costruzioni di nuove case ed il Philadelphia Fed.

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La scorsa settimana i mercati azionari statunitensi hanno registrato una moderata ripresa. Il Dow Jones e l'S&P 500 hanno guadagnato l'1,4% ed il Nasdaq Composite lo 0,7%. I listini hanno beneficiato soprattutto della notizia dell'offerta fatta dal leggendario finanziere Warren Buffett ai principali assicuratori di bonds degli Stati Uniti. La mossa di Buffett ha potuto ridurre i timori del mercato relativi alla crisi del settore finanziario. I dati di bilancio e l'outlook comunicati da UBS (CH0024899483) giovedì scorso hanno però mostrato agli investitori che la tempesta mutui subprime non è affatto terminata. Dal fronte macroeconomico sono arrivati dei segnali contrastanti. Mentre infatti il dato sulle vendite al dettaglio (Retail Sales) ha sopreso positivamente il NY Empire State Index e l'indice dell'Università del Michigan sulla fiducia dei consumatori sono risultati essere chiaramente al di sotto delle attese degli economisti. Lo stesso Bed Bernanke, il Governatore della Fed, ha depresso giovedì scorso Wall Street dichiarando davanti al Senate Banking Committee (la commissione bancaria del Senato statunitense) che le prospettive dell'economia sono peggiorate negli ultimi mesi. I mercati sembrano quindi ancora destinati a doversi confrontare per un po' di tempo con l'allarme recessione e la crisi dei mutui subprime. La volatilità dovrebbe rimanere perciò a degli elevati livelli.
La breve settimana borsistica che inizia oggi dopo la festività del President's Day non è ricca di importanti appuntamenti societari e macroeconomici. Wall Street punterà i suoi riflettori soprattutto sulle trimestrali di Wal-Mart (US9311421039) e Hewlett-Packard (US4282361033), entrambe in programma oggi. I dati dei due colossi del Dow Jones dovrebbero darci delle nuove importanti indicazioni sull'andamento del consumo e quindi dell'economia in generale. Wal-Mart ha già avvertito dieci giorni fa che le sue vendite a gennaio hanno registrato una debole crescita perchè i consumatori si sarebbero concentrati solo sull'acquisto di beni strettamente necessari. Se il leader a livello mondiale del settore della distribuzione dovesse confermare oggi che le sue vendite stanno rallentando a causa della prudenza dei consumatori allora Wall Street dovrebbe soffrire. Per quanto riguarda lo scorso trimestre le previsioni degli analisti sono di ricavi di $107 miliardi e di un utile per azione di $1,02. Sempre sul fronte societario segnaliamo per domani le trimestrali di Transocean (KYG900781090) e di Garmin (KYG372601099) e per giovedì quelle delle grandi compagnie aurifere Barrick Gold (CA0679011084), Goldcorp (CA3809564097) e Newmont Mining (US6516391066).
Sul fronte macroeconomico l'evento più atteso è la pubblicazione dell'indice dei prezzi al consumo (CPI, Consumer Price Index), in programma domani. Secondo le previsioni degli economisti il CPI dovrebbe essere aumentato lo scorso mese dello 0,3%. Per quanto riguarda il core CPI, l'indice depurato dalle più volatili variazioni dei prezzi di cibo ed energia, le stime sono di un aumento dello 0,2%. A dicembre sia il CPI che la sua versione core erano cresciuti dello 0,2%. La scorsa settimana Bernanke ha indicato che l'inflazione non rappresenta al momento una fonte di preoccupazione. Bernanke ha dichiarato inoltre che l'inflazione dovrebbe rimanere contenuta. Se i dati relativi ai prezzi al consumo di gennaio dovessero perciò in qualche modo smentire Bernanke Wall Street dovrebbe reagire molto negativamente. Sempre domani verranno pubblicati i verbali del FOMC (FOMC Minutes) relativi alla riunione dello scorso 30 gennaio ed i dati sulle costruzioni di nuove case (Housing Stars) e sui permessi di costruzione (Building Permits), due indicatori del settore immobiliare. Per entrambi i dati le previsioni sono di un leggero calo rispetto a dicembre.
Giovedì infine sono attesi il superindice (Leading Indicators) ed il Philadelphia Fed. Secondo le stime degli economisti il Philadelphia Fed, un indicatore del settore manifatturiero, dovrebbe essere aumentato questo mese da -20,9 punti a -10 punti.
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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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