I principali indici azionari statunitensi hanno chiuso anche oggi in forte ribasso. Il Dow Jones ha perso l’1,5%, l’S&P 500 l’1,4% e il Nasdaq Composite l’1,5%. Durante l’intera settimana il Dow Jones ha perso il 7,4%, l’S&P 500 il 9,4% e il Nasdaq Composite il 10,8%. Per Wall Street si è trattato della peggiore settimana dai tempi degli attacchi terroristici alle torri gemelle a New York nel settembre del 2001,
La Camera dei Rappresentati ha votato a favore della nuova versione del piano di salvataggio per il settore finanziario. La notizia era però in gran parte scontata e dopo il suo annuncio i listini azionari statunitensi sono passati velocemente in negativo. Un classico “sell on the news”. In effetti i benefici del piano di salvataggio sono ancora tutti da provare mentre gli USA potrebbero trovarsi già in un periodo di recessione. Il crollo del mercato del lavoro a settembre ha segnalato che la situazione macroeconomica sta deteriorando velocemente.
La lista dei ribassi è stata guidata da Citigroup (US1729671016): -18,4% a $18,35. Wells Fargo (US9497461015) ha annunciato oggi di aver raggiunto un accordo per acquistare Wachovia (US9299031024), per ulteriori dettagli clicca qui. Citigroup, che aveva comunicato lunedì scorso che avrebbe rilevato le attività bancarie di Wachovia, ha reagito con indignazione alla notizia e chiesto a Wells Fargo di ritirare la sua offerta. Male anche tutti gli altri principali titoli del settore finanziario. . American Express (US0258161092) ha perso il 4%, Bank of America (US0605051046) il 5,2%, J.P. Morgan Chase & Co. (US46625H1005) il 7,9% e Goldman Sachs (US38141G1040) il 2,3%. I farmaceutici hanno beneficiato del loro carattere difensivo. Merck (US5893311077) ha guadagnato il 2,2% e Pfizer (US7170811035) l’1,2%.
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