Wall Street chiude in ribasso, crolla Microsoft, bene controtendenza Apple

Il Dow Jones ha perso l'1,3%, l'S&P 500 l'1,5% e il Nasdaq Composite il 2,8%.

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I principali indici azionari statunitensi hanno chiuso oggi in netto ribasso. Il Dow Jones ha perso l'1,3%, l'S&P 500 l'1,5% e il Nasdaq Composite il 2,8%. Le notizie arrivate oggi dal fronte macroeconomico e da quello societario hanno segnalato che la recessione negli Stati Uniti si sta inasprendo. Le costruzioni di nuove case sono calate a dicembre di ben il 15,5%. Le nuove richieste di sussidi alla disoccupazione sono salite la scorsa settimana ai loro più alti livelli dal novembre del 1982. Colossi del calibro di eBay (US2786421030), Nokia (FI0009000681) e Microsoft (US5949181045) hanno annunciato dei deboli dati di bilancio. Soprattutto le indicazioni arrivate dal colosso del software hanno scioccato gli investitori. Microsoft non ha fornito alcun outlook per l'intero esercizio ed annunciato i primi licenziamenti di massa della sua storia. Il titolo ha chiuso in ribasso dell'11,7%. Sulla scia di Microsoft Intel (US4581401001) ha perso il 3,3%, Dell Computer (US24702R1014) il 2,2%, Oracle (US68389X1054) l'1,4% e Cisco Systems (US17275R1023) il 2,1%. L'unica nota positiva nel settore high-tech è stata Apple (US0378331005). La trimestrale dell'impresa della mela ha superato nettamente le attese degli analisti (per ulteriori dettagli clicca qui). Il titolo ha guadagnato il 6,7%.
Su Wall Street hanno pesato inoltre oggi di nuovo i timori relativi al settore finanziario. I titoli assicurativi sono stati sommersi da una pioggia di vendite dopo che Morgan Stanley ha avvertito che Aflac (US0010551028) potrebbe registrare delle drammatiche perdite a causa dei suoi investimenti in titoli ibridi (per ulteriori dettagli clicca qui). Aflac ha chiuso in ribasso del 36,9%, Prudential Financial (US7443204091) del 6,7%, MetLife (US59156R1086) del 9,7%, Genworth (US37247D1063) del 3,8% e Hartford Financial (US4165151048) del 9,7%. Tra i bancari Bank of America (US0605051046) ha perso il 14,5%, Citigroup (US1729671016) il 15,3% e Wells Fargo (US9497461015) il 5,2%. John Thain, l'ex numero uno di Merrill Lynch, si è dimesso da Bank of America. Sul mercato è tornata oggi inoltre a circolare la voce che Citigroup possa venir completamente nazionalizzata.
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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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