Crisi: Gli Stati Uniti bruciano a gennaio quasi 600.000 posti di lavoro

Il tasso di disoccupazione è aumentato lo scorso mese al 7,6%.

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Il Dipartimento del Lavoro degli USA ha appena comunicato che lo scorso mese sono andati persi nel settore non agricolo 598.000 impieghi (Nonfarm Payrolls). Si è trattato della più forte flessione degli ultimi trentaquattro anni. Gli economisti avevano previsto in media la perdita di soli 540.000 posti di lavoro. Il tasso di disoccupazione (Unemployment Rate) è aumentato a gennaio al 7,6%. Era dal settembre del 1992 che il tasso di disoccupazione non saliva negli USA a tali livelli. Gli economisti avevano atteso un aumento al 7,5%.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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