Wall Street affonda, il Dow Jones e l’S&P 500 ai minimi dal 1997

Un laptop mostra un grafico

I principali indici azionari statunitensi sono andati oggi a picco. Il Dow Jones ha perso il 3,4%, l’S&P 500 il 3,5% ed il Nasdaq Composite il 3,7%. Il Dow Jones e l’S&P 500 hanno chiuso ai loro più bassi livelli da circa dodici anni.
Nonostante alcuni titoli bancari abbiano potuto registrare oggi una ripresa il mercato continua ad essere fortemente preoccupato a causa della crisi del settore finanziario. Secondo quanto riporta l’emittente televisiva CNBC il gigante delle assicurazioni AIG (US0268741073) avrebbe registrato lo scorso trimestre perdite record di circa $60 miliardi (per ulteriori dettagli clicca qui). Deutsche Bank ha espresso oggi inoltre pessimismo sulle prospettive della divisione finanziaria di General Electric (US3696041033). AIG, che è però da tempo una “penny stock”, ha perso l’1,9%, General Electric il 5,7%.
Nel settore bancario J.P. Morgan Chase & Co. (US46625H1005) ha perso il 2%, Goldman Sachs (US38141G1040) il 5,3% e Morgan Stanley (US6174464486) il 3,1%. Bank of America (US0605051046), Citigroup (US1729671016) e Wells Fargo (US9497461015), che erano stati colpiti durante le scorse sedute in particolar modo dalle vendite, hanno invece chiuso in rialzo. Secondo quanto scrive il “Wall Street Journal” il Governo statunitense potrebbe aumentare la sua partecipazione in Citigroup (US1729671016) al 40% (per ulteriori dettagli clicca qui). La notizia ha ridotto i timori del mercato relativi ad una possibile completa nazionalizzazione delle principali banche degli USA. Nel pre-borsa le maggiori istituzioni finanziarie hanno inoltre comunicato che garantiranno che le banche abbiano il capitale e la liquidità necessarie affinchè il mercato del credito funzioni regolarmente e possa consentire la ripresa dell’economia. Citigroup ha guadagnato il 9,7%, Bank of America il 3,2% e Wells Fargo l’1,1%.
Su Wall Street hanno pesato oggi anche i persistenti timori relativi all’economia. Morgan Stanley ha avvertito che i titoli high-tech sono particolarmente vulnerabili in un periodo di recessione. UBS ha da parte sua espresso scetticismo sul settore della siderugia.
Nel settore high-tech Intel (US4581401001) ha perso il 5,5%, Microsoft (US5949181045) il 4,4%, Apple (US0378331005) il 4,7%, Cisco Systems (US17275R1023) il 4,8% e IBM (US4592001014) il 5%.
Tra i titoli dei produttori d’acciaio U.S. Steel (US9129091081) ha perso il 13,2% e Nucor (US6703461052) l’11,1%.
Ford (US3453708600) ha chiuso in rialzo del 9,5%. Il secondo costruttore statunitense di automobili ha raggiunto un accordo provvisorio con il sindacato UAW (United Auto Workers) sulle modalità del finanziamento dell’assistenza sanitaria per i dipendenti pensionati.
Motorola
(US6200761095)
ha guadagnato lo 0,6%. Credit Suisse ha alzato oggi il suo rating sul titolo del gigante delle infrastrutture per le telecomunicazioni a “Neutral” (per ulteriori dettagli clicca qui).

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