Wall Street chiude contrastata, bene i titoli a carattere difensivo, male GM e Ford

Un laptop mostra un grafico

I principali indici azionari statunitensi hanno chiuso oggi contrastati. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,6%, l’S&P 500 e il Nasdaq Composite hanno perso rispettivamente lo 0,1% e lo 0,9%.

Soprattutto l’ottima performance dei titoli a carattere difensivo ha sostenuto il Dow Jones e limitato le perdite dell’S&P 500. Pfizer (US7170811035) ha guadagnato il 5,5%, Merck (US5893311077) il 2,4%, Coca-Cola (US1912161007) il 3,9%, Johnson & Johnson (US4781601046) l’1,6%, AT&T (US00206R1023) l’1,5% e Verizon Communications (US92343V1044) il 2%. Dopo i forti guadagni delle scorse settimane molti investitori sembrano voler seguire ora una strategia più prudente.

Bene anche i petroliferi Exxon Mobil (US30231G1022) ha guadagnato il 2,2%, Chevron (US1667641005) l’1,8% e ConocoPhillips (US20825C1045) lo 0,8%. Il prezzo del petrolio ha chiuso oggi a New York in rialzo dello 0,6%. Nel corso della seduta le quotazioni dell’oro nero hanno superato per la prima volta dallo scorso novembre quota $60 al barile.

I titoli del settore finanziario hanno continuato a ritracciare. Bank of America (US0605051046) ha perso il 5,3%, Citigroup (US1729671016) il 5,2%, J.P. Morgan Chase & Co. (US46625H1005) l’1,3% e Wells Fargo (US9497461015) il 3,1%.
Bank of New York Mellon (US0640581007) ha chiuso in calo del 3,8%. Il leader mondiale nella gestione di titoli e di assets ha aumento il volume della sua emissione di nuove azioni da $1 miliardo a $1,2 miliardi.
American Express
(US0258161092) ha perso il 2,3%. RBC Capital Markets ha avviato oggi la copertura sul titolo del gigante delle carte di credito con “Underperform” (per ulteriori dettagli clicca qui).

General Motors (US3704421052) è crollato del 20,1%. Sei top-manager di General Motors hanno venduto tutti i loro restanti titoli del gruppo per cui lavorano. Sembra quindi che i vertici dell’impresa di Detroit abbiano ormai gettato la spugna e si preparino a dichiarare bancarotta.

Ford (US3453708600) ha perso il 17,6%. Il secondo produttore statunitense di automobili ha annunciato un aumento di capitale (per ulteriori dettagli clicca qui).

Nel settore high-tech hanno sofferto in particolar modo i semiconduttori. Intel (US4581401001) ha perso l’1%, Texas Instruments (US8825081040) il 2,5%, Applied Materials (US0382221051) il 2,1% e Nvidia (US67066G1040) il 4,8%. La società di ricerca IDC ha indicato oggi che le condizioni di mercato nel settore dei computer restano deboli.

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