Wall Street passa in rosso, vendite sulle materie prime

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Wall Street è passata in rosso. © Shutterstock

Minerari e petroliferi sotto pressione. Volano Starbucks e Priceline. Bene LinkedIn.

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I principali indici azionari statunitensi sono passati in rosso. Il Dow Jones scende al momento dello 0,3% e il Nasdaq Composite dello 0,4%. Gli USA hanno creato lo scorso mese più posti di lavoro di quanto atteso dagli economisti. La notizia ha potuto sostenere solo brevemente Wall Street. L'attenzione degli investitori è già tutta rivolta sulle elezioni presidenziali, in programma la prossima settimana. Secondo gli operatori prima del voto sul mercato succederà ben poco. Le vendite colpiscono soprattutto i titoli dei produttori di materie prime. Tra i petroliferi Exxon Mobil (US30231G1022) perde l'1% e Chevron (US1667641005) l'1,6%. Il prezzo del petrolio scende al momento a New York del 2%. Chevron ha inoltre pubblicato una debole trimestrale. Tra i minerari Barrick Gold (CA0679011084) perde il 2,1% e Freeport McMoRan (US35671D8570) l'1,6%. Il prezzo dell'oro è sceso al di sotto di $1,700 all'oncia. Starbucks (US8552441094) guadagna il 10,9%. La più grande catena mondiale di coffee shop ha alzato le previsioni sul suo utile per il corrente esercizio da $2,04 - $2,14 a $2,06 - $2,15 per azione. LinkedIn (US53578A1088) guadagna l'1,7%. Il popolare sito di social network per professionisti ed aziende ha pubblicato una trimestrale migliore delle attese degli analisti ed alzato le previsioni sui suoi ricavi per l'intero esercizio. Priceline.com (US7415034039) sale del 10,4%. Il leader delle prenotazioni alberghiere online ha generato nel terzo trimestre, escluse le voci straordinarie, un utile di $12,40 per azione. Il consensus era di $11,82 per azione.

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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