Il dollaro forte e la debole crescita mondiale preoccupano la Fed

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La Fed potrebbe rinviare il primo rialzo dei tassi. © Shutterstock

La Fed potrebbe rinviare il primo rialzo dei tassi. Preoccupano in particolar modo il dollaro e la crisi nell'Eurozona.

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Una svolta monetaria negli USA sembra più lontana. Dalle minute dell'ultima riunione del FOMC (Federal Open Market Committee), il comitato esecutivo della Federal Reserve, è infatti emersa una crescente preoccupazione per il rallentamento della congiuntura mondiale e per l'impatto della forza del dollaro sull'economia interna.

Dopo la pubblicazione del documento Wall Street ha perciò accelerato al rialzo. Gli investitori scommettono ora che la Fed non correrà rischi e lascerà i tassi d'interesse ai minimi storici più a lungo del previsto.

Nella riunione dello scorso 17 settembre diversi membri del FOMC volevano rivedere la cosiddetta "forward guidance", ma hanno poi rinunciato temendo che il mercato interpretasse tale revisione come un cambiamento di fondo della politica monetaria.

Gli esponenti del FOMC erano inoltre preoccupati a causa della forza del dollaro. "Alcuni partecipanti hanno espresso la preoccupazione che una persistente debolezza della crescita economica e dell'inflazione nell'Eurozona possano condurre a un ulteriore apprezzamento del dollaro e avere un effetto avverso sul settore esterno statunitense", si legge nelle minute.

"Diversi partecipanti hanno aggiunto che il rallentamento della crescita in Cina o Giappone oppure degli eventi imprevisti nel Medio Oriente oppure in Ucraina possano porre simili rischi. Allo stesso tempo, un paio di partecipanti hanno fatto notare che l'apprezzamento del dollaro potrebbe anche rallentare il graduale aumento dell'inflazione verso il target del 2% fissato dal FOMC".

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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