IBM: L'utile crolla, pesano vendita chip e rallentamento domanda

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IBM ha registrato lo scorso trimestre una debole performance. ©Julius Kielaitis - Shutterstock

IBM ha avvertito che non raggiungerà più il suo obiettivo di un utile operativo di $20 per azione nel 2015. Il titolo a picco.

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IBM (US4592001014) ha annunciato una deludente trimestrale. Il titolo perde al momento nel pre-borsa circa il 7%.

Nel terzo trimestre di quest'anno l'utile si è attestato a $18 milioni, pari a $0,02 per azione, contro $4,04 miliardi, pari a $3,68 per azione nello stesso periodo del 2013.

IBM ha comunicato, sempre oggi, che cederà la divisione dei semiconduttori a Globalfoundries pagando $1,5 miliardi per disfarsi di questa attività in forte perdita. Il colosso dell'IT investirà inoltre nei prossimi cinque anni $3 miliardi nella ricerca e sviluppo di chip. Per questo motivo nel bilancio del terzo trimestre è stato iscritto un onere pre-tasse di $4,7 miliardi.

A pesare sui risultati di IBM è stata oltre a ciò il calo della domanda. Escluse le voci straordinarie l'utile ha ammontato a $3,68 per azione. I ricavi sono calati del 4% a $22,4 miliardi. Si è trattato del decimo calo trimestrale di fila. Gli analisti avevano previsto un utile di $4,31 per azione e ricavi di $23,37 miliardi.

"Siamo delusi della nostra performance," ha dichiatato il CEO Ginni Rometty. "Abbiamo constatato un rallentamento del mercato a settembre e un cambiamento nel comportamento degli acquirenti", ha aggiunto.

IBM ha avvertito che non raggiungerà più il suo obiettivo di un utile operativo di $20 per azione nel 2015.

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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