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L'OPEC non cambia nulla, crollano i prezzi del petrolio

L'OPEC non cambia nulla, crollano i prezzi del petrolio
La bandiera dell'OPEC. © Shutterstock

Il tetto della produzione è stato confermato a 30 milioni di barili. Il WTI è affondato per la prima volta dal giugno del 2010 sotto quota $70 al barile.

L'OPEC ha deciso di lasciare invariato il tetto massimo della sua produzione di petrolio a 30 milioni di barili al giorno. A seguito della notizia le quotazioni dell'oro nero sono andate a picco. Il Brent è sceso di più di $5 a circa $72,50 al barile. Il WTI è affondato per la prima volta dal giugno del 2010 sotto quota $70 al barile.




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"Allo scopo di ristabilire l'equilibrio sul mercato, abbiamo deciso di mantenere il livello di produzione a 30 milioni di barili al giorno, come è stato concordato nel dicembre del 2011", si legge in un breve comunicato.

Si è imposta quindi la linea dell'Arabia Saudita, il membro più influente dell'OPEC. Il maggiore produttore al mondo di greggio si è opposto ad un taglio della produzione perchè un tale provvedimento avrebbe significato concedere più quote di mercato alla concorrenza, soprattutto ai produttori di petrolio da scisto.

Abdalla Salem el-Badri, il segretario generale dell'OPEC, ha spiegato che il cartello non ha un target per il prezzo del petrolio e che i Paesi membri non sono preoccupati a causa del declino delle quotazioni. "Non stiamo mandando un segnale verso nessuno", ha spiegato. "Vogliamo aspettare e vedere - ha aggiunto - come il mercato si assesterà".

Il prossimo vertice dell'OPEC si terrà sempre a Vienna il 5 giugno del 2015.

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