Petrolio in picchiata, il WTI perde in settimana il 12%

Petrolio in picchiata, il WTI perde in settimana il 12%
Non si arresta il declino del prezzo del petrolio. © Shutterstock

Il future con scadenza gennaio ha chiuso in ribasso del 3,6% a $57,81 al barile. Minimi da maggio 2009.

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Non si arresta il declino del prezzo del petrolio. Il future sul WTI con scadenza gennaio ha chiuso oggi al NYMEX in ribasso del 3,6% a $57,81 al barile. Si tratta del più basso livello dal 15 maggio del 2009. Durante l'intera settimana il WTI ha perso il 12%.

Il future sul Brent con scadenza gennaio ha chiuso all'ICE in ribasso del 2,9% a $61,85 al barile. Si tratta del più basso livello dal 14 luglio del 2009. Durante l'intera settimana il Brent ha perso il 10%.

L'Agenzia Internazionale per l'Energia (abbr. AIE) ha tagliato nel suo ultimo rapporto mensile le stime sulla crescita della domanda globale di petrolio nel 2015. Allo stesso tempo l'organizzazione con sede a Parigi si attende che la produzione dei Paesi non-OPEC crescerà più di quanto previsto precedentemente.

A pesare sulle quotazioni del petrolio è stato inoltre l'aumento dei timori legati allo stato di salute dell'economia della Cina, insieme agli USA il maggiore consumatore al mondo di energia. La produzione industriale cinese è cresciuta a novembre del 7,2%, dal +7,7% di ottobre Gli economisti avevano previsto una crescita del 7,5%.

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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