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Il petrolio torna a scendere, WTI e Brent ai minimi da maggio 2009

Il petrolio torna a scendere, WTI e Brent ai minimi da maggio 2009
Il prezzo del petrolio è tornato a scendere. © Shutterstock

Il WTI ha perso il 4,2%, il Brent il 3,1%. Volatilità alle stelle. Elevati volumi di scambio.

La ripresa del prezzo del petrolio è stata di breve durante. Dopo i guadagni delle due scorse sedute il future sul WTI con scadenza gennaio ha chiuso oggi al NYMEX in ribasso del 4,2% a $54,11 al barile. Si tratta del più basso livello dal maggio del 2009.

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Il future sul Brent con scadenza febbraio ha perso all'ICE il 3,1% a $59,27 al barile. Anche per il benchmark europeo si tratta dei minimi dal maggio del 2009.

La volatilità è stata molto alta ed è salita ai massimi da quattro anni, sia per il WTI che per il Brent. I volumi di scambio hanno superato del 40% la media degli ultimi 100 giorni.

Gli investitori continuano a temere che lo squilibrio a favore dell'offerta possa aumentare. Ali al-Naimi, il Ministro saudita del Petrolio, ha ribadito che l'OPEC non intende intervenire per stabilizzare il mercato petrolifero. Anche il presidente russo, Vladimir Putin, ha segnalato che il suo Paese non ridurrà la produzione. "L'economia russa deve adattarsi alla realtà che i prezzi del petrolio potrebbero scendere fino a $40 al barile", ha affermato.

A pesare sul prezzo del petrolio è stato inoltre l'apprezzamento del dollaro. Il Dollar Index, l'indice che misura il valore del biglietto verde in relazione al paniere delle altre principali valute è salito fino a 89,40 punti rispetto a 89,08 di ieri. Un dollaro più forte è un fattore negativo per le materie prime denominate in dollari, come il petrolio, perchè le rende più care per chi possiede altre divise.

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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