GM rifiuta proposta di fusione di Fiat Chrysler

GM rifiuta proposta di fusione di Fiat Chrysler
Sergio Marchionne "accerchiato" dai giornalisti. ©Zoran Karapancev - Shutterstock

Secondo delle indiscrezioni raccolte dal "New York Times" Sergio Marchionne avrebbe inviato a marzo una e-mail al CEO di GM, Mary Marra.

General Motors (US37045V1008) ha rifitutato una proposta di fusione avanzata da Fiat Chrysler (NL0010877643). Lo riporta il "New York Times".




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Secondo delle indiscrezioni raccolte dal quotidiano newyorkese Sergio Marchionne avrebbe inviato a marzo una e-mail al CEO di GM, Mary Barra, spiegando dettagliatamente perché il settore dell'auto abbia bisogno di un processo di consolidamento per risparmiare denaro. A detta del numero uno del gruppo italo-americano una fusione tra GM e Fiat Chrysler permetterebbe di ridurre i costi per miliardi di dollari e creerebbe un gigante dell'industria automobilistica.

L'idea di Marchionne non ha però sedotto Barra né gli altri dirigenti di GM. "Al contrario, la richiesta di un incontro per parlare della questione è stata rifiutata seccamente", scrive il "New York Times", citando le sue fonti.

Marchionne ha più volte indicato in passato che ulteriori fusioni sono assolutamente necessarie nel settore dell'auto per tagliare i costi e migliorare la competitività. Proprio a marzo il manager italo-canadese ha definitivo "tecnicamente fattibile" un'unione con GM oppure Ford (US3453708600).

A fine aprile Marchionne ha avvertito che se i costruttori tradizionali continueranno ad ignorare il suo appello relativo a delle maxi-fusioni potrebbe studiare una partnership con i giganti della Silicon Valley come Apple (US0378331005) e Google (US38259P5089).

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