Stati Uniti, PIL primo trimestre rivisto a -0,7%

Stati Uniti, PIL primo trimestre rivisto a -0,7%
L'economia statunitense ha registrato una contrazione. © Shutterstock

L'economia statunitense ha registrato una contrazione. Rallenta il consumo. Calano le esportazioni.

Il Dipartimento del Commercio ha comunicato oggi che in base alla sua seconda stima il PIL degli Stati Uniti è calato nel primo trimestre del 2015 dello 0,2%. Anche gli economisti avevano previsto in media una revisione a -0,7%. La lettura preliminare aveva indicato una crescita dello 0,2%.




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A pesare sull'economia statunitense sono stati nei primi tre mesi di quest'anno il maltempo, gli scioperi portuali e l'apprezzamento del dollaro.

Le spese per consumi, il motore della crescita economica degli USA, sono aumentate lo scorso trimestre dell'1,8%, contro il +1,9% della stima preliminare e il +4,4% del trimestre precedente.

Le scorte di magazzino sono state riviste al ribasso, da $110,3 miliardi a $95 miliardi.

Le esportazioni sono calate del 7,6%, contro il -7,2% stimato in precedenza. Le importazioni sono state riviste significativamente al rialzo, da +1,8% +5,6%.

Gli investimenti fissi non residenziali sono calati del 2,8%, contro il -3,4% stimato precedentemente.

Il PCE Core, l'indicatore più seguito dalla Federal Reserve per monitorare l'inflazione, è aumentato dello 0,8% contro il +0,9% della stima preliminare e il +1,1% del trimestre precedente. Si è trattato del più basso aumento dal 2010. La banca centrale statunitense tollera, non ufficialmente, una crescita dell'inflazione su base annua tra l'1% ed il 2%.

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