La Cina spaventa Wall Street, S&P 500 in fase di correzione

La Cina spaventa Wall Street, S&P 500 in fase di correzione
Wall Street ha chiuso in deciso ribasso. © Shutterstock

Il Dow Jones ha perso il 3,6%, l'S&P 500 il 3,9% e il Nasdaq Composite il 3,8%. Petrolio e rame ai minimi da più di sei anni.

I principali indici azionari statunitensi hanno chiuso anche oggi in deciso ribasso. Il Dow Jones ha perso il 3,6%, l'S&P 500 il 3,9% e il Nasdaq Composite il 3,8%. Per il Dow Jones e l'S&P 500 si è trattato della peggiore seduta da quattro anni. L'S&P 500 ha chiuso ai minimi dallo scorso ottobre. L'indice è entrato inoltre in una fase di correzione avendo perso dai suoi recenti massimi più del 10%.




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La Borsa di Shanghai ha perso oggi l'8,5%. Il crollo della borsa cinese ha scatenato il panico sui mercati finanziari globali. I volumi di scambio a Wall Street sono stati enormi. Il VIX, il cosiddetto indice della paura, è balzato ai massimi dal febbraio del 2009. Gli investitori si sono rifugiati nei Treasuries. Il rendimento del titolo a dieci anni è sceso temporaneamente al di sotto del 2%.

I mercati temono un "hard landing", ovvero un "atterraggio duro" dell'economia della Cina, che negli ultimi anni è stata il motore della congiuntura globale. I prezzi del petrolio e del rame, due materie prime che dipendono fortemente dalla crescita economica, sono precipitati ai minimi da più di sei anni.

Unica nota positiva della seduta: Wall Street ha chiuso lontano dai minimi. In apertura il Dow Jones era arrivato a perdere più di 1.000 punti.

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