Prezzi del petrolio in picchiata, il vertice di Doha rischia il flop

Prezzi del petrolio in picchiata, il vertice di Doha rischia il flop
Forte calo dei prezzi del petrolio. © Shutterstock

Il Brent ed il WTI hanno perso circa il 4%. Arabia Saudita congelerà produzione solo se lo farà anche l'Iran.

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Il prezzo del petrolio ha chiuso oggi in deciso ribasso. Il future sul WTI con scadenza maggio ha perso al NYMEX il 4% a $36,79 al barile. Si tratta del più basso livello da più di due settimane. Durante l’intera settimana la quotazione del WTI è scesa del 6,8%.

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Il Brent ha perso il 4,1%. Il future con scadenza giugno ha chiuso all'ICE a $38,67 al barile. Durante l’intera settimana la quotazione del Brent è calata del 6%.

Arabia Saudita: Congelamento produzione solo con Iran

Il vertice di Doha rischia di essere un flop. Mohammed bin Salman, vice-principe ereditario dell’Arabia Saudita, ha dichiarato che Riad congelerà la produzione solamente se lo farà anche l’Iran. Tuttavia Teheran ha più volte indicato durante le scorse settimane di voler produrre di più dopo lo sblocco delle sanzioni internazionali perché vuole riguadagnare quote di mercato.

Il vertice di Doha si terrà il prossimo 17 aprile. Soprattutto la Russia punta ad un accordo tra i grandi produttori per rallentare l’offerta di greggio a livello globale e far risalire i prezzi.

L’impatto del dollaro

A pesare sulle quotazioni del petrolio è stato oggi inoltre l'apprezzamento del dollaro. Il biglietto verde è salito rispetto alle altre principali valute dopo che i dati sull’occupazione e sull’attività manifatturiera negli Stati Uniti hanno segnalato che la seconda economia mondiale si sta rafforzando. Un dollaro più forte è un fattore negativo per le materie prime denominate in dollari, come il petrolio, perché le rende più care per chi possiede altre divise.

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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