Leonardo-Finmeccanica, utile in forte crescita, ma calano ordini e ricavi

Leonardo-Finmeccanica, utile in forte crescita, ma calano ordini e ricavi
La trimestrale di Leonardo-Finmeccanica non ha convinto. ©Ajay Bhaskar - Shutterstock

Dopo la commessa in Kuwait Leonardo-Finmeccanica ha alzato una parte della guidance.

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Leonardo-Finmeccanica (IT0003856405) ha annunciato oggi di aver chiuso il primo trimestre del 2016 con un utile netto di €64 milioni, in forte crescita dagli €11 milioni dello stesso periodo del 2015. Il risultato include circa €8 milioni provenienti dalla plusvalenza per la cessione di Fata.

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Il risultato netto ordinario si è attestato a €56 milioni di euro, contro i €4 milioni un anno prima.

I ricavi sono calati del 4,4% a circa €2,54 miliardi a causa della debole performance degli Elicotteri.

L'Ebita è aumentato del 5% a €164 milioni, grazie al miglioramento della produttività industriale.

Il Free Operating Cash Flow (FOCF) è stato negativo per €876 milioni, in lieve miglioramento rispetto agli €880 milioni negativi del primo trimestre del 2015.

Gli ordini sono calati del 2,9% a €2,56 miliardi, per effetto del decremento registrato negli Elicotteri (-€964 milioni).

Il portafoglio ordini è sceso del 7,6% a circa €27,86 miliardi. Ciò assicura al gruppo una copertura pari a circa due anni e mezzo di produzione.

L'indebitamento netto è stato pari a €4.212 milioni, in miglioramento di €896 milioni (17,5%) rispetto ai €5.108 milioni del primo trimestre del 2015.

In virtù del contratto firmato il 5 aprile con il Ministero della Difesa del Kuwait per la fornitura di 28 velivoli Eurofighter Typhoon, Leonardo-Finmeccanica prevede ora per il 2016 ordini di circa €20 miliardi, un FOCF di €500-600 milioni ed un indebitamento netto di circa €2,8 miliardi. In precedenza il gruppo industriale aveva previsto ordini di €12,2-12,7 miliardi, un FOCF di €300-400 milioni e un indebitamento netto di circa €3 miliardi.

Le stime di Ebita e ricavi sono state confermate rispettivamente a €1,22-1,27 miliardi e a €12,2-12,7 miliardi.

Dopo la pubblicazione dei risultati il titolo si è avvitato al ribasso. A deludere gli investitori è stato il calo dei ricavi superiore alle attese e l’aumento dell’indebitamento rispetto alla fine del 2015.

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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