Il prezzo del petrolio rimbalza, Putin favorevole a tetto produzione

Il prezzo del petrolio rimbalza, Putin favorevole a tetto produzione
Il prezzo del petrolio è rimbalzato. © Shutterstock

Il WTI ed il Brent hanno guadagnato il 3%. Impulsi positivi anche dall'indebolimento del dollaro.

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Dopo quattro sedute negative di fila il prezzo del petrolio è oggi rimbalzato. Il future sul WTI con scadenza ottobre ha guadagnato al NYMEX il 3% a $44,44 al barile. Anche il future sul Brent con scadenza novembre ha guadagnato il 3% e chiuso a $46,83 al barile.

In un’intervista a “Bloomberg” il presidente russo Vladimir Putin ha invitato i Paesi produttori di petrolio di raggiungere, alla riunione informale di Algeri, un accordo su un tetto alla produzione. “Sarebbe la giusta decisione per supportare il mercato energetico”, ha spiegato Putin. Anche l’Arabia Saudita ha segnalato di essere favorevole a frenare l’offerta. Il ministro degli Esteri Adel al-Jubeir ha dichiarato di essere ottimista che possa essere raggiunto questo mese un accordo tra i produttori OPEC e non-OPEC.

Il prezzo del petrolio ha beneficiato inoltre oggi dell’indebolimento del dollaro. Gli Stati Uniti hanno creato ad agosto meno posti di lavoro delle attese. A seguito della notizia il Dollar Index è sceso oggi fino a 95,19 punti, da 95,65 punti di ieri. Se il dollaro si indebolisce le materie prime denominate nel biglietto verde, come il petrolio, diventano più appetibili per chi possiede altre divise. Apri un conto demo GRATUITO e illimitato su IQOption

Nonostante l’odierno rimbalzo il WTI ed il Brent hanno perso durante l’intera settimana rispettivamente il 6,7% e il 5,3%. Si è trattato della peggiore performance settimanale da luglio.

Hodly
Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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