Prezzo oro: Citigroup vede tre scenari per il quarto trimestre

Citigroup si attende che il prezzo dell’oro scenderà leggermente nel quarto trimestre per quotare in media a 1.320 dollari l’oncia a causa del probabile rialzo dei tassi da parte della Fed.

“La decisione del FOMC di non alzare i tassi a settembre è stata positiva per l’oro, ma non ha sminuito la nostra aspettativa che il prezzo medio dell’oro passerà dai $1.340 l’oncia nel terzo trimestre a $1.320 l’oncia negli ultimi tre mesi dell’anno”, si legge in una nota pubblicata oggi.

Citigroup osserva che i metalli preziosi hanno continuato ad attrarre nel terzo trimestre l’interesse degli investitori in ETF, ma che a partire da agosto c’è stato un significativo rallentamento. “Ci aspettiamo che con l’avvicinarsi della riunione della Fed di dicembre i venti contrari per gli afflussi verso i metalli preziosi diventeranno più forti”.

Secondo Citigroup potremmo assistere nel medio termine ad un “tira e molla” del prezzo dell’oro a causa delle crescenti aspettative di inflazione che dovrebbero accelerare nella seconda metà del 2017 e dei ridotti timori di un contagio finanziario dopo che i mercati avranno digerito la Brexit e le elezioni presidenziali negli USA.

In questo contesto, Citigroup vede tre scenari per l’oro. Il primo, che è lo scenario di base (al la quale viene assegnata una probabilità del 65 per cento di realizzarsi), prevede che il prezzo dell’oro si muova lateralmente tra $1.300 e $1.350 fino ad un rialzo dei tassi della Fed a dicembre, per poi scendere lentamente durante il 2017. Ciò comporta per il quarto trimestre un prezzo medio di $1.320 l’oncia.

Il secondo scenario (25% di probabilità), è quello “bullish” e prevede un forte aumento dei timori relativi all’economia, una Fed “colomba” e deflussi dai mercati. In questo scenario la banca d’affari vede il prezzo medio dell’oro a $1.425 negli ultimi tre mesi dell’anno.

Il terzo scenario (10% di probabilità) è quello “bearish” e prevede un rally del mercato azionario, un forte apprezzamento del dollaro e una Fed più “falco”. In questo scenario, altamente improbabile, Citigroup vede il prezzo medio dell’oro a $1.000 nel quarto trimestre.

Il prezzo dell’oro ha chiuso oggi in leggero rialzo. Il future con scadenza dicembre ha guadagnato al Comex lo 0,2% a 1.344,10 dollari l’oncia. A sostenere la quotazione del metallo giallo sono stati oggi il forte calo dei titoli azionari a Wall Street e l’indebolimento del dollaro.

Tra gli altri principali metalli, l’argento ha perso oggi l’1,1% a $19,60 l’oncia, il palladio l’1,5% a $696,15 l’oncia, il platino l’1,3% a $1.046,70 l’oncia e il rame di meno di mezzo cent a $2,199 per libra.

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