Il prezzo dell’oro crolla sotto 1.300 dollari, più forte ribasso da tre anni

Il prezzo dell’oro crolla sotto 1.300 dollari, più forte ribasso da tre anni
Il prezzo dell'oro è oggi crollato. © Shutterstock

Il future sull'oro con scadenza dicembre ha perso il 3,3% a 1.269,70 dollari l'oncia. A picco i titoli auriferi.

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Il prezzo dell'oro è crollato ai minimi da tre mesi e mezzo. Il future con scadenza dicembre ha perso al Comex il 3,3% a 1.269,70 dollari l'oncia. Si tratta del più basso livello dallo scorso 23 giugno, ovvero da quando nel Regno Unito si tenne il referendum sulla “Brexit”. Il prezzo dell’oro non registrava un talo calo in una sola seduta dal dicembre del 2013.

A pesare sul metallo giallo è stato il forte apprezzamento del dollaro. Loretta Mester, presidente della Fed di Cleveland, ha segnalato che l’istituto centrale potrebbe alzare il costo del denaro già a novembre. Jeffrey Lacker, il presidente della Fed di Richmond, ha da parte sua dichiarato che i tassi dovrebbero essere ora almeno all'1,5% e non ai livelli attuali.

I commenti da “falco” dei due banchieri centrali hanno messo le ali al dollaro. Il Dollar Index è salito ai massimi da quasi due mesi, a 96,44 punti, dai 95,75 punti di ieri. Se il dollaro si rafforza le materie prime denominate nel biglietto verde, come l’oro, diventano meno appetibili per chi possiede altre divise.

La caduta al di sotto dell’importante soglia dei 1.300 dollari ha accelerato il declino del prezzo dell’oro perché sono scattate molte vendite automatiche dovute agli ordini di stop loss. ABN Amro ha avvertito che se il future dovesse violare la media mobile a 200 giorni che si trova a 1.257 dollari, il trend rialzista di quest’anno sarebbe finito.

Secondo Merrill Lynch, invece, il recente calo della quotazione dell’oro avrebbe creato un’occasione d’acquisto. La banca d’affari si attende infatti che l’aumento della volatilità sui mercati prima di un potenziale rialzo dei tassi da parte della Fed, incrementerà la domanda per i beni rifugio.

Tra gli altri principali metalli, l'argento ha perso oggi il 5,8% a $17,77 l’oncia, il palladio l’1,7% a $699,55 l’oncia, il rame l’1,1% a $2,167 per libra e il platino l’1,8% a $990,50 l’oncia.

Il forte calo dei prezzi dei metalli preziosi ha scatenato una pioggia di vendite sui titoli dei produttori di oro e argento. L’indice Philadelphia Gold and Silver è crollato del 9,4%. Tra i singoli titoli Barrick Gold (CA0679011084) ha perso l’11,2%, Newmont Mining (US6516391066) il 10,1% e Coeur Mining (US1921081089) il 10,3%.

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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