Il prezzo dell'oro fallisce il rimbalzo e aggiorna i minimi dalla Brexit

Il prezzo dell'oro fallisce il rimbalzo e aggiorna i minimi dalla Brexit
Il prezzo dell'oro è sceso ulteriormente. © Shutterstock

Il future con scadenza dicembre ha perso lo 0,1% a 1.268,60 dollari l'oncia. Credit Suisse e TD Securities restano ottimiste sull'oro.

CONDIVIDI

Il prezzo dell'oro ha chiuso oggi in lieve ribasso. Il future con scadenza dicembre ha perso al Comex lo 0,1% a 1.268,60 dollari l'oncia, aggiornando i minimi dallo scorso 23 giugno, il giorno in cui si è tenuto il referendum sulla Brexit.

Dopo il crollo di ieri la quotazione dell’oro ha tentato il rimbalzo ma non è riuscita a rimanere in terreno positivo. L’indice ISM relativo al settore non manifatturiero statunitense è balzato a settembre ai massimi da 11 mesi. La notizia ha incrementato l’aspettativa degli investitori che la Fed alzerà i tassi prima della fine dell’anno. Una stretta monetaria negli Stati Uniti è negativa per l’oro perché rafforza il dollaro e riduce i rischi di inflazione.

Nonostante il recente sell-off, Credit Suisse resta ottimista sulle prospettive del metallo giallo. “Continuiamo a ritenere che il contesto macroeconomico sia positivo per la domanda di oro”, si legge in una nota. In particolare, la banca d’affari si attende che la domanda di investimenti in oro verrà sostenuta dai tassi d’interesse negativi negli USA e a livello globale in gran parte della curva dei rendimenti. Gli analisti indicano inoltre che l’aumento dei timori legati alla Brexit potrebbe spingere ulteriormente gli acquisti di oro fisico in Europa nel quarto trimestre. Infine, il team del reddito fisso di Credit Suisse continua a prevedere che la Fed non alzerà i tassi fino al maggio del 2017.

Anche TD Securities punta ancora sull’oro. “Visto che la ricerca di rendimenti a livello globale probabilmente continuerà e considerando che i rialzi dei tassi da parte della Fed sono limitati, il metallo giallo potrebbe essere una buona occasione d’acquisto in un periodo in cui il petrolio e l’inflazione tendono verso l’alto”, ha spiegato la casa d’investimento. “Dopotutto – ha aggiunto – è improbabile che i tassi di interesse reali registrino un forte aumento e che l’oro diventi eccessivamente caro rispetto ad altri asset. Anche le incertezze sui mercati azionari potrebbero spingere gli investitori a cercare di avere un asset con una correlazione negativa con le azioni”.

Tra gli altri principali metalli, l'argento ha perso oggi lo 0,5% a $17,69 l’oncia, il palladio il 3,4% a $675,60 l’oncia, il platino l’1,4% a $976,60 l’oncia e il rame lo 0,1% a $2,165 per libra.

logo
TradinGo ! Il nuovo canale TELEGRAM gratuito con Opportunità di Trading e Analisi giornaliere offerte da Andrea Di Marco - Team XTB. ISCRIVITI - è GRATIS !
Mi Iscrivo Gratis
Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Miglior Broker Consigliato

etoro