Borsainside.com

Riparte il rally del petrolio, ma per Goldman non andrà oltre 55 dollari

Riparte il rally del petrolio, ma per Goldman non andrà oltre 55 dollari
Il prezzo del petrolio ha ripreso la corsa verso l'alto. © Shutterstock

Il WTI ha sfiorato 50 dollari al barile. Il Brent ha chiuso ai massimi da quasi quattro mesi. Goldman si attende un elevato eccesso di offerta.

Dopo il leggero calo di ieri, il prezzo del petrolio ha ripreso oggi il suo recente rally. Il future sul WTI con scadenza novembre ha guadagnato al NYMEX il 2,3% a 49,83 dollari al barile. Si tratta del più alto livello dal 29 giugno. Il future sul Brent con scadenza dicembre ha guadagnato all’ICE l’1,9% a 51,86 dollari al barile. Era dal 9 giugno che la quotazione del petrolio estratto nel Mare del Nord non chiudeva a tali livelli.

✅ AVATRADE: Trading in sicurezza e senza commissioni su +500 strumenti finanziari con con un broker regolamentato MiFID II. MT4/5, WebTrading e Mobile APP. — Prova con un conto Demo gratuito +100.000€ virtuali  >>

AVATRADE: Trading in sicurezza e senza commissioni su +500 strumenti finanziari con con un broker regolamentato MiFID II. MT4/5, WebTrading e Mobile APP. — Prova con un conto Demo gratuito +100.000€ virtuali  >>

Le scorte statunitensi di greggio sono calate per la quinta settimana di fila e toccato i più bassi livelli da gennaio. Gli operatori hanno osservato che questa striscia di cali è un segnale chiaramente rialzista per i prezzi perché è avvenuta in un periodo in cui la domanda d’abitudine scende e le raffinerie negli Stati Uniti riducono l’attività.

Il petrolio si è apprezzato nelle ultime sei sedute del 13% dopo che l’OPEC ha annunciato mercoledì scorso di aver raggiunto un accordo per limitare la produzione per la prima volta da otto anni.

Jeff Currie, capo analista sulle materie prime di Goldman Sachs, crede che sia difficile che i prezzi del petrolio possano superare $55 al barile nel breve termine. “Sul mercato ci sarà un elevato eccesso di offerta il prossimo anno”, ha spiegato in un’intervista a Bloomberg.

Currie ha osservato che i Paesi che producono a basso costo, come la Russia, stanno aumentando sia la produzione che le loro quote di mercato e questo “è il nocciolo del nuovo ordine del petrolio”. Currie ha aggiunto di attendersi inoltre “una montagna di forniture” dai grandi progetti commissionati negli ultimi 5-10 anni.

La scorsa settimana Goldman Sachs aveva indicato che l’accordo raggiunto dall’OPEC avrebbe potuto valere fino a 10 dollari per il prezzo del petrolio. Tuttavia la banca d’affari aveva espresso scetticismo sull’implementazione delle quote proposte dai membri del cartello.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
Trading senza rischi, fondi virtuali di 100.000 Euro.

Miglior Broker Consigliato

etoro
Plus500

Reagisci alla volatilità dei mercati

Il sell-off del mercato globale continua con l'evolversi di una potenziale crisi finanziaria e occasioni di acquisto/entrata sui mercati finanziari.

Non perdere la tua prossima opportunità:

Usa i nostri strumenti e caratteristiche avanzate per acquisire il controllo del tuo conto:

PROVA GRATIS