I prezzi del petrolio estendono le perdite sui mercati asiatici

I prezzi del petrolio estendono le perdite sui mercati asiatici
I prezzi del petrolio hanno esteso le perdite. © Shutterstock

Il Brent ed il WTI perdono circa l'1%. Pesano dichiarazioni Russia e aumento impianti di trivellazione negli Stati Uniti.

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I prezzi del petrolio hanno esteso le perdite sui mercati asiatici a causa dei crescenti dubbi che i produttori non-OPEC, come la Russia, aderiranno al piano dell’OPEC di limitare l’offerta sul mercato. Il Brent perde al momento lo 0,9% a 51,44 dollari, il WTI scende dell’1% a 49,29 al barile. Venerdì scorso i prezzi del petrolio avevano chiuso in ribasso di poco più dell’1%.

Il ministro russo dell’Energia Alexander Novak ha dichiarato di non attendersi di stringere durante il Congresso Mondiale dell'Energia di Istanbul, che inizia questa settimana, un accordo con l’OPEC sulla produzione.

A pesare sui prezzi del petrolio è inoltre il nuovo aumento del numero di impianti di trivellazione negli Stati Uniti, che ha segnalato che i produttori americani stanno incrementando la loro attività dopo che il barile è tornato a quotare a circa 50 dollari. Goldman Sachs ha indicato in una nota che dai minimi di maggio le trivelle statunitensi sono balzate del 35%.

Tuttavia Barclays stima che i prezzi aumenteranno leggermente nei prossimi mesi per atterstarsi poco sopra 50 dollari al baril. Secondo la banca d’affari britannica il calo delle scorte durante l’inverno supporterà i fondamentali del mercato petrolifero, indipendentemente da quello che deciderà l’OPEC al vertice di Vienna in programma a fine novembre. Gli analisti si attendono inoltre che la domanda di benzina negli Stati Uniti rimarrà solida anche nei primi mesi del 2017.

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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