L’oro si stabilizza sopra 1.250 dollari, la correzione è finita?

Il prezzo dell’oro ha chiuso oggi in lieve rialzo. Il future con scadenza dicembre ha guadagnato al Comex lo 0,1% a 1.256,60 dollari l’oncia. La seduta è stata piuttosto tranquilla. Sono mancati nuovi importanti impulsi per il mercato. Molti operatori sono rimasti inattivi in attesa degli importanti appuntamenti in programma nei prossimi giorni, tra cui il dato sul PIL della Cina, l’ultimo scontro televisivo tra Hillary Clinton e Donald Trump e la riunione della BCE.

A sostenere la quotazione dell’oro è stato oggi il ritracciamento del dollaro. Il Dollar Index, che la scorsa settimana era salito dell’1,5%, è sceso dello 0,3%. A frenare il biglietto verde sono stati i deboli dati macroeconomici pubblicati negli Stati Uniti. L’indice Empire State relativo al settore manifatturiero di New York è sceso ad ottobre, a sorpresa, a -6,8 punti. La produzione industriale statunitense è inoltre salita a settembre di solo lo 0,1%.

Un indebolimento del dollaro è positivo per le materie prime denominate nella valuta americana perché le rende più appetibili per chi possiede altre divise.

Commerzbank ha indicato oggi in una nota che a sostenere l’oro sono anche i moderati ma continui afflussi negli ETF. Dall’inizio del mese le posizioni sono aumentate di 19 tonnellate, ovvero più che durante l’intero settembre. La banca d’affari tedesca ha tuttavia avvertito che il metallo giallo ha come venti contrari, oltre all’aumento del dollaro e dei mercati azionari, i più elevati rendimenti dei bond. “I rendimenti dei Treasury a dieci anni sono saliti ai massimi da 4 mesi e mezzo, ciò rende l’oro meno attrattivo come investimento alternativo”.

Anche il quadro tecnico indica che la correzione non è ancora finita. Una caduta al di sotto di $1.250 farebbe scattare un piccolo segnale di vendita. In questo caso il prezzo dell’oro rischierebbe di scivolare fino ad area $1.200. Al di sopra di $1.265 la situazione migliorerebbe invece leggermente e ci sarebbe la possibilità di una ripresa fino a $1.295.

Tra gli altri principali metalli, l’argento ha guadagnato oggi lo 0,2% a $17,47 l’oncia. Il palladio ha perso l’1,6% a $637,80 l’oncia, il platino lo 0,4% a $936,20 l’oncia e il rame meno di mezzo cent a $2,107 per libra.

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