Petrolio, ministro saudita: imperativo implementare tagli a produzione

Petrolio, ministro saudita: imperativo implementare tagli a produzione
L'OPEC vuole ridurre la sua produzione di petrolio. © Shutterstock

Il ministro saudita del Petrolio Khaled al-Faleh è ottimista che il vertice di Vienna sarà un successo.

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È “imperativo” che i Paesi dell’OPEC trovino un accordo per implementare i tagli alla produzione. Lo ha dichiarato il ministro saudita del Petrolio Khaled al-Faleh.

L’OPEC ha raggiunto a fine settembre ad Algeri un’intesa preliminare per tagliare la sua produzione di greggio di circa 700.000 barili al giorno a 32,5-33 milioni di barili al giorno. Tuttavia all’interno del cartello sussistono divergenze su come realizzare questo piano.

Durante un incontro con il suo collega algerino, Noureddine Boutarfa, al-Faleh ha esortato i membri dell’OPEC a tenere fede a quanto concordato. “In questo periodo contraddistinto da prezzi del petrolio insostenibili è imperativo raggiungere un consenso tra le nazioni dell’OPEC e accordarsi su un meccanismo effettivo e su cifre precise per attivare l’accordo storico di Algeri”, ha dichiarato.

Al-Faleh si è detto “ottimista” che i tagli decisi ad Algeri entreranno in vigore. “Siamo sulla giusta strada, la riunione di Vienna sarà un successo”, ha detto. Al-Faleh ha indicato che un piano “giusto ed equilibrato” tra i Paesi dell’OPEC permetterebbe alla Libia e alla Nigeria di aumentare la loro attività produttiva dopo che la loro situazione interna si è stabilizzata e di trovare al contempo un accordo con l’Iran su un congelamento della sua produzione. Al-Faleh ha sottolineato che l’Algeria è pronta a dare il suo aiuto affinché questo biettivo possa essere raggiunto.

Al-Faleh e il suo omologo algerino hanno chiesto che la riunione di esperti dell’OPEC, volta a preparare il vertice del 30 novembre, sia anticipata al 21 novembre invece che al 25 novembre, come inizialmente previsto. Apri un conto demo GRATUITO e illimitato su IQOption

L’Arabia Saudita, il principale produttore dell’OPEC, sembra quindi voler premere sull’acceleratore. Dipenderà dal fatto che i prezzi del petrolio sono ultimamente crollati a causa del crescente scetticismo sulle capacità del cartello di limitare l’offerta? Il Brent è sceso per tre settimane di fila ed ha chiuso venerdì a 44,75 dollari al barile, ovvero ai minimi dal 10 agosto.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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