Borsainside.com

Il petrolio sale ancora, miglior settimana da quasi otto anni

Il petrolio sale ancora, miglior settimana da quasi otto anni
© Shutterstock

Durante l’intera settimana il Brent ed il WTI hanno guadagnato rispettivamente il 12,9% e il 12%. Prezzi ai massimi da luglio 2015.

Il prezzo del petrolio ha chiuso anche oggi in rialzo. Il future sul Brent con scadenza febbraio ha guadagnato all’ICE l’1% a 54,46 dollari al barile. Il future sul WTI con scadenza gennaio ha guadagnato al NYMEX l’1,2% a 51,68 dollari al barile. Sia il Brent che il WTI hanno chiuso ai massimi dal luglio del 2015. Durante l’intera settimana il Brent ed il WTI hanno guadagnato rispettivamente il 12,9% e il 12%. Si tratta della migliore performance settimanale dall’inizio del 2009.

✅ AVATRADE: Trading in sicurezza e senza commissioni su +500 strumenti finanziari con con un broker regolamentato MiFID II. MT4/5, WebTrading e Mobile APP. — Prova con un conto Demo gratuito +100.000€ virtuali  >>

AVATRADE: Trading in sicurezza e senza commissioni su +500 strumenti finanziari con con un broker regolamentato MiFID II. MT4/5, WebTrading e Mobile APP. — Prova con un conto Demo gratuito +100.000€ virtuali  >>

I prezzi del petrolio hanno continuato a beneficiare dell’accordo stretto mercoledì dall’OPEC per limitare la sua produzione per la prima volta da otto anni.

Il WTI ha accelerato oggi al rialzo alla notizia che il Senato degli Stati Uniti ha approvato una proroga di dieci anni alle sanzioni contro l’Iran: la legge prevede la possibilità di imporre restrizioni nei settori della Difesa, delle banche e dell’energia in caso di mancata applicazione dei termini dell’accordo sul nucleare raggiunto nel 2015. Un portavoce della Casa Bianca ha dichiarato di attendersi che il presidente Barack Obama metterà la sua firma sotto il testo. Un peggioramento delle relazioni tra Washington e Teheran potrebbe rappresenta un rischio per le future esportazioni iraniane di greggio.

A sostenere il prezzo del petrolio è stato oggi anche l’indebolimento del dollaro. Il Dollar Index è sceso fino a 100,64 punti, dai 100,95 punti di ieri. Un dollaro più debole è un fattore positivo per le materie prime denominate nel biglietto verde, come il petrolio, perché le rende più appetibili per chi possiede altre divise. A pesare sulla valuta statunitense è stato l’inatteso calo del salario orario medio a novembre.

Da segnalare infine che Baker Hughes (US0572241075) ha comunicato oggi che il numero di impianti di trivellazione di greggio è aumentato negli Stati Uniti questa settimana di altre 3 unità a 477 unità. Si tratta del tredicesimo aumento nelle ultime quattordici settimane. La notizia non ha avuto alcun impatto sui prezzi del petrolio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
Trading senza rischi, fondi virtuali di 100.000 Euro.

Miglior Broker Consigliato

etoro
Plus500

Reagisci alla volatilità dei mercati

Il sell-off del mercato globale continua con l'evolversi di una potenziale crisi finanziaria e occasioni di acquisto/entrata sui mercati finanziari.

Non perdere la tua prossima opportunità:

Usa i nostri strumenti e caratteristiche avanzate per acquisire il controllo del tuo conto:

PROVA GRATIS