Petrolio: I dati API sulle scorte fermano il rally di Brent e WTI

Petrolio: I dati API sulle scorte fermano il rally di Brent e WTI

I dati dell'API hanno evidenziato un inatteso e forte aumento delle scorte di greggio. Anche le scorte di benzina sono aumentate sensibilmente.

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I prezzi del petrolio hanno frenato dopo che i dati dell’API (American Petroleum Institute) hanno evidenziato un inatteso e significativo aumento delle scorte statunitensi di greggio. Il Brent, che aveva finito la seduta a $55,72, è sceso fino a $55,20. Dopo aver chiuso a $52,98, il WTI quota al momento nelle contrattazioni elettroniche a $52,41 al barile.

L’API stima che le scorte statunitensi di petrolio siano aumentate la scorsa settimana di 4,7 milioni di barili. Gli analisti avevano previsto un calo di 1,5 milioni di barili. Le scorte di petrolio erano calate nelle tre settimane precedenti.

Le scorte di benzina sono aumentate la scorsa settimana di 3,9 milioni barili. Si è trattato del più forte aumento da gennaio. Le scorte di distillati sono calate di 0,2 milioni di barili.

Le scorte di greggio al terminale di Cushing sono aumentate di 0,63 milioni di barili. Si è trattato del terzo aumento settimanale di fila. Nella settimana precedente le scorte di greggio al terminale di Cushing avevano registrato un aumento di circa 4 milioni di barili, il più forte dal 2008.

I dati ufficiali dell'EIA (Energy Information Administration), quelli più seguiti dagli investitori, saranno pubblicati mercoledì alle 16:30 (ora italiana).

I prezzi del petrolio sono saliti di circa il 17% da quando l’OPEC ha raggiunto alla fine di novembre un accordo per limitare la sua produzione per la prima volta da otto anni. Sabato scorso i Paesi non OPEC hanno aderito al piano del cartello volto a riequilibrare il mercato. La Russia e altri dieci stati ridurranno la loro attività produttiva di 558.000 barili al giorno a partire dal prossimo 1 gennaio.

Tuttavia il rally dei prezzi ha incrementato la possibilità di una forte ripresa della produzione statunitense di scisto. Il numero di impianti di trivellazione di greggio negli Stati Uniti cresce già da settimane ed ha raggiunto i più alti livelli da gennaio. Le ultime stime dell’API sulle scorte sembrano confermare questo trend. Se anche dai dati dell’EIA dovesse emergere un aumento dell’offerta statunitense, allora Brent e WTI potrebbero ritracciare significativamente.

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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