Wall Street chiude debole, la Fed "falco" soprende gli investitori

Wall Street chiude debole, la Fed
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La Fed prevede per il prossimo anno tre rialzi dei tassi. Volano il dollaro ed i rendimenti dei Treasury. Frena il petrolio. Scende ancora l'oro.

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I principali indici statunitensi hanno chiuso oggi deboli. Il Dow Jones ha perso lo 0,6%, l'S&P 500 lo 0,8% e il Nasdaq Composite lo 0,5%. Per il Dow Jones si è trattato della prima seduta negativa dopo sette rialzi consecutivi.

La Fed ha alzato oggi i suoi tassi d'interesse di 0,25 punti base in un range compreso tra lo 0,50% e lo 0,75%. La misura era stata da tempo attesa dai mercati. Le previsioni sul futuro contenute nel consueto comunicato che chiude la riunione del comitato esecutivo dell’istituto sono state però “da falco” ed hanno spiazzato Wall Street. I membri della Fed prevedono ora per il 2017 tre rialzi dei tassi contro i due attesi in precedenza. La notizia ha messo le ali al dollaro. Il Dollar Index è balzato ai massimi da 13 anni. Sui bond statunitensi si è scatenata una pioggia di vendite. Il rendimento del Treasury a dieci anni è salito al 2,58%, dal 2,47% di ieri.

Nel settore delle utilities Entergy (US29364G1031) ha perso l’1,5% e Exelon (US30161N1019) l’1%. L’aumento dei rendimenti rende meno attrattive i gli elevati dividendi pagati dai titoli dei produttori di energia.

Tra i petroliferi Exxon Mobil (US30231G1022) ha perso il 2,2% e Chevron (US1667641005) l’1,2%. Dopo il rally delle scorse sedute il prezzo del petrolio ha chiuso oggi a New York in ribasso del 3,7%.

Johnson & Johnson (US4781601046) ha perso lo 0,8%. Il produttore di farmaci e strumenti medicali ha annunciato di aver ritirato la sua offerta per Actelion (CH0010532478).

Hertz Global (US42805T1051) ha perso l’8,3%. La società di noleggio di veicoli ha annunciato il pensionamento del CEO John Tague e la partenza di tre membri del suo board.

Nvidia (US67066G1040) ha guadagnato il 5,8% Evercore ISI ha alzato il suo rating sul produttore di chip da “Hold” a “Buy”.

Tra gli auriferi Barrick Gold (CA0679011084) ha perso il 6,4% e Newmont Mining (US6516391066) il 6,5%. Dopo il comunicato della Fed il prezzo dell'oro è precipitato fino a 1.145 dollari l’oncia.

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