Prezzo petrolio: Le scommesse rialziste sul WTI toccano massimi da 2014

Prezzo petrolio: Le scommesse rialziste sul WTI toccano massimi da 2014
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Forti acquisti da parte degli speculatori dopo il patto OPEC-non OPEC. Le posizioni nette lunghe sul WTI sono aumentati di altri 45.141 contratti.

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Le scommesse rialziste sul petrolio sono cresciute per la terza settimana di fila ed hanno raggiunto i massimi livelli da più di due anni. È quanto emerge dall’ultimo rapporto COT (Commitment of Traders) della CFTC (Commodity Futures Trading Commission).

Nella settimana al 13 dicembre, gli investitori non commerciali, come gli hedge funds, hanno incrementato le posizioni nette lunghe sul WTI sui mercati dei future e delle opzioni di 45.141 contratti a 422.767 contratti. Si tratta del più alto livello dall’inizio del luglio del 2014.

Gli acquisti da parte degli speculatori si sono impennati dopo che anche i Paesi non OPEC hanno deciso di ridurre la loro produzione per complessivi 558.000 barili al giorno. La notizia ha catapultato la scorsa settimana la quotazione del WTI a circa 54,50 dollari al barile, ovvero ai massimi da 17 mesi. In precedenza, l’OPEC aveva raggiunto un accordo per tagliare la sua produzione di 1,2 milioni di barili al giorno. Se gli impegni saranno rispettati le estrazioni a livello mondiale caleranno il prossimo anno di quasi 1,8 milioni di barili al giorno.

Il primo patto a livello mondiale e dal 2001 volto a stabilizzare il mercato petrolifero ha spinto l’AIE, l'Agenzia Internazionale per l'Energia, a rivedere le sue previsioni per il 2017. L’organizzazione prevede ora che la domanda di petrolio a livello globale supererà nel primo semestre del prossimo anno l’offerta di circa 600.000 barili al giorno.

Anche le banche d’affari hanno reagito. Goldman Sachs ha rivisto al rialzo le sue stime sul prezzo del petrolio nel 2017 (Petrolio, Goldman più ottimista su implementazione tagli, alza stime 2017).

Secondo Bank of America Merrill Lynch il patto tra Paesi OPEC e non OPEC rappresenterebbe un punto di svolta per il mercato petrolifero. La casa d’investimento prevede per il prossimo anno un prezzo medio del petrolio di 61 dollari.

Il Brent ha guadagnato la scorsa settimana l’1,7% e chiuso venerdì a 55,21 dollari al barile. Il WTI è salito nello stesso arco di tempo dello 0,8% a 51,90 dollari al barile.

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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