Il prezzo del petrolio frena dopo i dati API sulle scorte

Il prezzo del petrolio frena dopo i dati API sulle scorte
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Inatteso aumento delle scorte statunitensi di petrolio. Il Brent torna sotto 56 dollari al barile. Aumentano ancora le scorte al terminale di Cushing.

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Il prezzo del petrolio ha frenato nelle contrattazioni elettroniche dopo che i dati dell’API (American Petroleum Institute) hanno evidenziato un inatteso aumento delle scorte statunitensi di greggio. Il Brent, che aveva finito la seduta a 56,22 dollari al barile, è sceso fino a 55,89 al barile. Dopo aver chiuso a 54,06 dollari al barile, il WTI perde al momento lo 0,8% a 53,64 al barile.

L’API stima che le scorte statunitensi di petrolio siano aumentate la scorsa settimana di 4,2 milioni di barili. Gli analisti avevano previsto un calo di 1,5 milioni di barili.

Le scorte di benzina sono calate la scorsa settimana di 2,8 milioni di barili. Gli esperti avevano atteso un calo di 1 milione di barili. Le scorte di distillati sono scese di 1,7 milioni di barili.

Le scorte di greggio al terminale di Cushing sono aumentate di 528.000 barili. Si è trattato del quinto aumento settimanale di fila.

I dati ufficiali dell'EIA (Energy Information Administration), quelli più seguiti dagli investitori, saranno pubblicati giovedì alle 17:00 (ora italiana).

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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