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Dollaro ancora in debolezza, i rialzi post-Trump sono un lontano ricordo

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Dollaro ancora debole, che cosa accadrà in futuro?

Il dollaro negli ultimi giorni ha continuano a mostrare una condizione di debolezza, inaugurando nuovi minimi recenti. Sui livelli in cui si trova oggi la valuta verde, è facile comprendere come oramai il biglietto statunitense abbia completamente perso tutti i guadagni che erano stati conseguiti durante il periodo post-vittoria del nuovo presidente Donald Trump.

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L’incertezza sulle politiche fiscali, tributarie, estere e non solo, della nuova amministrazione, sta infatti impedendo alla valuta a stelle e strisce di poter trarre il giusto vantaggio dalla prospettiva di un altro rialzo dei tassi della Federal Reserve che il comitato di politica monetaria dell’istituto banchiere federale dovrebbe deliberare al FOMC del prossimo 14 giugno. Una incapacità che, si noti, è peraltro accentuata dal fatto che la giornata di oggi è particolarmente importante per l’area euro e quella continentale europea, con la riunione BCE in corso, le elezioni nel Regno Unito ancora in atto e con la testimonianza di Comey.

Naturalmente, contrariamente a quanto avvenuto in casa dollaro, l’euro è risultato essere ben supportato, toccando ieri i massimi recenti. In questo momento l’euro sta visibilmente ottenendo beneficio dalla sperimentata debolezza del dollaro statunitense, ma sta anche beneficiando di un importante fattore di forza propria, ovvero la prospettiva che verso la fine dell’anno la Banca centrale europea possa finalmente avviare il proprio processo di normalizzazione della politica monetaria.

Qualche cenno, in tal senso, può essere interpretato dall’esito della riunione di oggi, con la crescente attesa nei confronti del comunicato di fine meeting.

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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