Prezzo petrolio: Opec decide di non decide ma quotazioni reggono

Prezzo petrolio: Opec decide di non decide ma quotazioni reggono

Il prezzo del petrolio si consolida ai livelli di ieri nonostante un Opec attendista

Variazioni minime per il prezzo del petrolio nella seduta di oggi. La quotazione del greggio non sta risentendo delle notizie "neutre" che sono arrivate dal vertice Opec in corso a Vienna. Nel pomeriggio il prezzo del petrolio Wti si sta confermando a quota 50,55 dollari al barile mentre la quotazione del Brent è addirittura in aumento dello 0,6% a 56,8 dollari al barile. La view degli analisti sulla quotazione del petrolio resta quindi positiva con il trend rialzista che continua a consolidarsi.




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Come emerge dal grafico relativo alla quotazione petrolio, la tendenza di oggi conferma la dinamica positiva in atto oramai da alcuni mesi. L'impatto generato dalle prime notizie sull'esito del vertice Opec è praticamente nullo. Eppure dinanzi a quelle che sono le prime indicazioni in arrivo da Vienna sarebbe stato lecito attendersi una leggera inversione che invece non c'è stata. L'aspettativa di un ribasso poteva essere considerata quasi spontanea alla luce di quanto dichiarato nel primo pomeriggio dal ministro per l'Energia della Russia al termine del summit dell'Opec. Il responsabile del petrolio russo ha affermato che non è emesa oggi alcuna raccomandazione sulla proroga del taglio della produzione, in vigore dal novembre dello scorso anno e concordata proprio per stabilizzare i prezzi del petrolio. Il ministro ha anche aggiunto che è ancora presto per esprimersi su una desione di questo tipo rimandando, nei fatti, tutto ai prossimi vertici in agenda. Probabilmente bisognerà attendere qualche mese prima che l'Opec si esprima su questa questione. 

Alcuni ministri partecipanti al summit hanno comunque affermato che i governi della Nigeria e della Libia starebbero prendendo in considerazioen la possibilità di aderire al taglio di produzione ma solo se questa si stabilizzerà attorno agli 1,8 milioni di barili al giorno. In scia a queste dichirazioni, i traders continuano comunque a guardare positivamente alla possibilità che i tagli alla produzione di greggio possano essere prolungati per sostenere così la quotazione del petrolio. 

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